
ASSESSORATO DEL
LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE,
DELLA FORMAZIONE
PROFESSIONALE E DELLA EMIGRAZIONE
DIPARTIMENTO
REGIONALE FORMAZIONE PROFESSIONALE
DIPARTIMENTO
REGIONALE AGENZIA REGIONALE PER L’IMPIEGO
CIRCOLARE n.
2/01
Prot. n.
1126/23A/DG del 26 aprile 2001
OGGETTO: Direttive per la programmazione e gestione
del P.R.O.F. – Piano Regionale dell’Offerta Formativa ex L.r. 24/1976 e
successive modifiche ed integrazioni per il periodo 2001-2006.
Ø
Dipartimento Regionale del Lavoro
Ø
Uffici Provinciali del Lavoro e della M.O.
Ø
Ispettorati Provinciali del Lavoro
Ø
Ufficio Regionale del Lavoro e della M.O.
Ø
Ispettorato Regionale del Lavoro
Ø
Enti ex art. 4 L.r. 24/1976
Ø
Province Regionali
Ø
Sovrintendenza Scolastica per la Sicilia
Ø
Provveditorati agli Studi
Ø
C.I.S.L. - U.S.R. Sicilia
Ø
C.G.I.L. - Comitato Regionale
Ø
U. I.L. - Segreteria Regionale
Ø
U.G.L. - Segreteria Regionale
Ø
C.I.S.A.L. – Scuola - Segreteria Regionale
Ø
Federazione regionale industria
Sicilia
Ø
Associazione piccole industrie Sicilia
Ø
Federazione regionale commercio e turismo
Ø
Confederazione nazionale artigianato
Ø
C.L.A.A.I.
Ø
Federazione regionale artigianato
Ø
CONFESERCENTI regionale
Ø
Federazione Regionale Dirigenti Azienda
Ø
Federazione regionale autonoma artigianato siciliano
Ø
Federazione regionale coltivatori diretti
Ø
Federazione regionale agricoltori di Sicilia
Ø
Alleanza coltivatori siciliani
Ø
C.C.I.A.A.
Ø
Presidenza della Regione Siciliana
Ø
Dipartimento regionale per la programmazione
Ø
Assessorato regionale agricoltura e foreste
Ø
Assessorato regionale BB.CC. e P.I.
Ø
Assessorato regionale cooperazione, commercio, artigianato e pesca
Ø
Assessorato regionale enti locali
Ø
Assessorato regionale industria
Ø
Assessorato regionale sanità
Ø
Assessorato regionale turismo
Ø
Ispettorati provinciali agricoli
Ø
Ispettorati ripartimentali delle foreste
Ø
Ministero di Grazia e Giustizia, Direzione Generale Istituti di
prevenzione e pena - Ufficio VI, Rep.
III
Ø
Ispettorati distrettuali degli Istituti di prevenzione e pena per
adulti
Ø
Direzione dei centri di rieducazione per minorenni della Sicilia
Ø
Sezioni di sorveglianza presso le corti di appello di Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo
Ø
Coordinamento regionale dei diritti dei portatori di handicap
Ø
Coordinamento regionale tutela diritti dei disabili
Ø
Coordinamento associazione dei genitori dei portatori di handicap
Ø
Enti Bilaterali Regionale del Turismo, Industria e Artigianato
Ø
Anci Sicilia
Ø
Unione Regionale delle Provincie Siciliane (U.R.P.S.)
Ø
Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali (U.N.S.C.P.)
LORO SEDI
INDICE
PARTE I –
PROGRAMMAZIONE INTERVENTI FORMATIVI
Cap. II - INTERVENTI
PROGRAMMABILI
1.
ATTIVITA' DI FORMAZIONE INIZIALE (A.F.I.)
1.1
- Formazione per l'assolvimento dell'obbligo scolastico. (FOS)
1.2
- Qualificazione di base post-scuola dell'obbligo. (QA - Q1 - Q2 – SMI - QOF)
1.3
- Qualificazione di base abbreviata. (QBA)
1.4
- Qualificazione post biennio di Scuola Secondaria Superiore. (QPB)
1.5
- Specializzazione post-qualifica (SPEC)
1.6
- Corsi integrativi extra-curricolari (FIEC)
1.7
- Moduli di formazione professionale integrati con la Scuola Secondaria
Superiore (FIS)
1.8
- Tirocini formativi e di orientamento (TFO)
1.9
– Formazione nell’ambito dell’apprendistato (APPR)
2.
ATTIVITA' DI FORMAZIONE SUPERIORE (A.F.S.)
2.1
- Qualificazione superiore post-diploma (Q A – Q1- Q2- S.S.S.)
2.2
- Raccordo formazione/lavoro di livello superiore. (FLS)
2.3
- Tirocini formativi e di orientamento (TFO)
3.
ATTIVITA' DI FORMAZIONE CONTINUA E PERMANENTE (A.F.C. e P.)
3.3
- Riqualificazione professionale (RIQ)
3.4
- Riconversione professionale. (RIPR)
3.5
- Percorsi di qualificazione in alternanza tra formazione e lavoro (AFL)
3.6.a
- Percorsi formativi rivolti a giovani apprendisti (FGA)
3.6.b
- Percorsi formativi rivolti alle lavoratrici ed ai lavoratori assunti con CFL
(FCFL)
3.7
- Interventi finalizzati all'adeguamento del sistema formativo (ASF)
3.8
- Interventi per il personale dipendente della Pubblica Amministrazione (AFPA)
4.
ATTIVITA' DI FORMAZIONE PER AMBITI SPECIALI (A.F.A.S.)
4.1
- Formazione Socio Assistenziale (SOC)
4.2
- Formazione iniziale per soggetti con deficit di opportunità. (HDC-DAD-DIS-DMI)
5.
ATTIVITA' DI SUPPORTO A PROGETTI NAZIONALI (A.S.P.N.)
5.1
- Alfabetizzazione informatica e lingua inglese (AI e LI)
5.2
- Attività di supporto del programma nazionale “Euroformazione difesa”(EUDI)
Cap. III - CONTENUTI
PROGETTUALI
Cap V- TUTORING DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE E SUPPORTO
ALLO SVOLGIMENTO DI TIROCINI AZIENDALI
PARTE II –
GESTIONE INTERVENTI FORMATIVI
Cap. I - DISPOSIZIONI
GENERALI PER LA GESTIONE
1.
Requisiti e modalità per la partecipazione
3.
Destinatari Interventi Formativi
Cap. II - OBBLIGHI E DIRITTI
DEL SOGGETTO ATTUATORE
3.
Obblighi nei confronti dell’U.P.L.M.O. propedeutici
all’inizio dell’attività.
4.
Obblighi nei confronti dell’Ispettorato del Lavoro propedeutici all’inizio
dell’attività
5.
Obblighi nei confronti dell’U.P.L.M.O e dell’Ispettorato del Lavoro successivi
all’avvio attività
6.
Diritti del Soggetto Attuatore.
Cap. III - PROCEDURE DI
AVVIO E SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE
Cap. VI - MODALITA’ DI
EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
PARTE III –
PROGRAMMAZIONE SERVIZI FORMATIVI
1.1.
Accoglienza ed Informazione (ACC ed IN)
1.3.
Consulenza, promozione e sostegno all’inserimento lavorativo; (CON)
1.4.
Informazione e consulenza alle imprese (INF-IMP)
Cap. II - ATTIVITA’ DI
SUPPORTO A PROGRAMMI NAZIONALI
PARTE IV –
GESTIONE SERVIZI FORMATIVI
Cap. I -
OBBLIGHI E DIRITTI DEI SOGGETTI ATTUATORI
3.
Obblighi nei confronti dell’U.P.L.M.O.
propedeutici all’inizio dell’attività
4.
Obblighi nei confronti dell’Ispettorato del Lavoro propedeutici all’inizio
dell’attività
5.
Obblighi nei confronti dell’U.P.L.M.O e dell’Ispettorato del Lavoro successivi
all’avvio attività
Cap. III - MODALITA’ DI
EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
PARTE VI –
PROCEDURE DI PRESENTAZIONE, SELEZIONE E VALUTAZIONE
Cap. I - CRITERI PER LA
VALUTAZIONE E PER LA SELEZIONE DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI FORMATIVI
Cap. IV - RESPONSABILE DEL
PROCEDIMENTO
1. Nel rispetto
della normativa regionale vigente, questa Amministrazione deve procedere, entro
il mese di luglio di ogni anno, all’elaborazione del piano regionale annuale
dell’offerta formativa.
2. Gli
interventi programmabili individuati nella presente direttiva sono
complementari rispetto gli interventi programmabili con il POR Sicilia
nell'asse 3 "Risorse Umane" ed inoltre sono coerenti con la
classificazione delle attività che emerge dai documenti nazionali e comunitari.
3. Le
direttive di programmazione della
attività formative sono, inoltre, il risultato della consultazione con i
soggetti coinvolti direttamente nelle attività di programmazione, di formazione
e orientamento, in armonia con quanto previsto dalle recenti disposizioni
normative nazionali e regionali.
4. Gli
interventi formativi dovranno essere in grado di fornire agli utenti quelle
conoscenze, competenze e capacità che sono indispensabili in un mercato del
lavoro e in un sistema produttivo in progressiva trasformazione, garantendo,
laddove necessario, opportunità di rapide riconversioni professionali adeguate
alla complessità del sistema.
5. La
presente direttiva ha validità generale fino al 31 dicembre 2006 ed è soggetta
ad integrazioni ed aggiornamenti periodici, qualora necessari.
1. Il piano degli interventi formativi verrà articolato
negli ambiti di attività indicati nella successiva tabella su base regionale, e
pertanto terrà conto dei valori medi di indicazione sotto riportati:
Base regionale
|
N° ore |
Ambiti |
Sigla |
|
640.000 |
Attività di formazione iniziale |
A.F.I. |
|
252.000 |
Attività di formazione superiore |
A.F.S. |
|
140.000 |
Attività di formazione continua e permanente |
A.F.C. e P. |
|
200.000 |
Attività di formazione ambiti speciali |
A.F.A.S. |
|
91.000 |
Azioni di supporto a progetti nazionali |
A.S.P.N. |
2.
Gli interventi di formazione possono essere programmati
secondo diverse possibili "unità di programmazione", cioè secondo
diversi tipi di aggregazione progettuale:
a.
Progetti semplici, si intendono le singole attività/azioni/iniziative che costituiscono
le unità minime di programmazione. Ogni progetto semplice è riconducibile ad
una singola tipologia formativa;
b.
Progetti complessi si intendono progetti che combinano in modo sinergico una pluralità di
azioni/attività/iniziative all'interno anche di più interventi programmabili;
c.
Progetti in rete, si intendono quei progetti che prevedono il coinvolgimento,
attraverso accordi formalizzati, di soggetti diversi (imprese, associazioni,
enti di formazione, enti locali, associazioni datoriali, etc) e che suppongono
un mantenimento operativo dei vantaggi acquisiti attraverso le sinergie
collaudate anche al termine delle attività effettuate, attraverso l'istituzione
di una rete permanente che assuma caratteristiche "aperte" nei
confronti di attori operanti nel territorio e/o in settori vocazionalmente
analoghi.
3. Gli interventi formativi
proposti dovranno tenere conto altresì degli indirizzi contenuti nelle analisi,
nelle indagini e negli studi sui fabbisogni formativi a livello nazionale a
vario titolo promossi, con particolare riferimento agli Enti bilaterali
nazionali e regionali che hanno individuato i profili professionali
maggiormente rispondenti ai mercati di riferimento ed alle esigenze espresse
dal mercato del lavoro.
4. Per ogni qualifica
professionale individuata, dovrà essere precisata la normativa di riferimento
ed accertata la conformità ad eventuali leggi e normative nazionali o regionali
di settore che ne definiscono le specificità, nonché la rispondenza a particolari
esigenze territoriali che offrano concrete possibilità di sbocchi
occupazionali.
5. E’ fatto divieto proporre
qualifiche professionali per l’esercizio delle quali la normativa prevede una
abilitazione professionale rilasciata da autorità istituzionali (esempio:
“Guide turistiche”, “Accompagnatore turistico”, “Interprete”, per ciò che
concerne il settore turismo; "erborista" per ciò che concerne il
settore agricolo).
1. Gli interventi programmabili, dovranno essere ricondotti
agli ambiti di attività così come di seguito indicati, e dovranno obbligatoriamente
prevedere, ai sensi dell’art.17, comma 1 lett. b) della legge 196/1997, un
periodo di stage aziendale, che si svolge all’interno di un’impresa con
finalità di carattere conoscitivo, di affiancamento, di inserimento o di
presocializzazione lavorativa, nella
misura stabilita al successivo Cap. III, cpv.12.
|
Cod |
AMBITI FORMATIVI |
Sigla |
|
1 |
ATTIVITA'
DI FORMAZIONE INIZIALE |
A.F.I. |
|
1.1 |
Formazione per l'assolvimento dell'obbligo
scolastico |
FOS |
|
1.2 |
Qualificazione di base post-scuola dell'obbligo |
QA-Q1-Q2-SMI – QOF |
|
1.3 |
Qualificazione di base abbreviata |
QBA |
|
1.4 |
Qualificazione post-biennio secondaria superiore |
QPB |
|
1.5 |
Specializzazione post-qualifica |
SPEC |
|
1.6 |
Corsi integrativi extra-curricolari |
FIEC |
|
1.7 |
Moduli professionalizzanti integrati con la Scuola
Secondaria Superiore |
FIS |
|
1.8 |
Tirocini formativi e di orientamento |
TFO |
|
1.9 |
Apprendistato |
APPR |
|
|
|
|
|
2 |
ATTIVITA'
DI FORMAZIONE SUPERIORE |
A.F.S. |
|
2.1 |
Qualificazione superiore post-diploma |
QA-Q1-Q2-SS |
|
2.2 |
Raccordo Formazione/Lavoro di livello superiore |
FLS |
|
2.3 |
Tirocini formativi e di orientamento |
TFO |
|
|
|
|
|
3 |
ATTIVITA'
DI FORMAZIONE CONTINUA E PERMANENTE |
A.F.C. e P. |
|
3.1 |
Aggiornamento |
AGG |
|
3.2 |
Perfezionamento/specializzazione |
PERF |
|
3.3 |
Riqualificazione professionale |
RIQ |
|
3.4 |
Riconversione professionale |
RIPR |
|
3.5 |
Percorsi di qualificazione in alternanza tra
formazione e lavoro |
AFL |
|
3.6 |
Percorsi formativi in attuazione dei contratti di
apprendistato e CFL: |
|
|
|
3.6
a - Percorsi formativi rivolti a giovani apprendisti |
FGA |
|
|
3.6 b - Percorsi formativi
rivolti ai lavoratrici e alle lavoratrici impegnati in CFL |
FCFL |
|
3.7 |
Interventi finalizzati all'adeguamento del
sistema formativo |
ASFP |
|
3.8 |
Interventi per il personale dipendente della
Pubblica Amministrazione |
AFPA |
|
|
|
|
|
4 |
ATTIVITA'
DI FORMAZIONE PER AMBITI SPECIALI |
A.F.A.S. |
|
4.1 |
Formazione Socio Assistenziale |
SOC |
|
4.2 |
Formazione iniziale per soggetti con deficit di
opportunità. |
HDC-DAD-DIS-DIM |
|
5 |
AZIONI
DI SUPPORTO A PROGETTI NAZIONALI |
A.S.P.N. |
|
5.1 |
Alfabetizzazione Informatica e lingua inglese |
AI e LI |
|
5.2 |
Euroformazione difesa |
EUDI |
|
|
|
|
1. La formazione iniziale
rappresenta un'offerta formativa, rivolta ai giovani ed ad adulti che intendono
accedere al mercato del lavoro al termine dell'obbligo scolastico o al termine
di fasi intermedie delle scuole secondarie superiori.
2. Essa offre la possibilità ai
giovani che hanno assolto l'obbligo scolastico, orientati a non proseguire gli
studi, di acquisire competenze professionali specifiche, più o meno compiute,
spendibili nel mercato del lavoro
3. La formazione iniziale si
rivolge:
·
a giovani ed adulti che hanno assolto l'obbligo scolastico;
·
a giovani che hanno assolto l'obbligo scolastico che intendono
esercitare il diritto alla frequenza di attività formative nel sistema di
formazione professionale regionale, per soddisfare l'obbligo formativo;
·
a studenti del 3°, 4°, e 5° anno degli Istituti secondari.
4. La formazione iniziale,
inoltre, può essere rivolta a giovani che non hanno assolto l'obbligo
scolastico, o ancora non ne sono stati prosciolti; in questo caso le attività
saranno effettuate secondo le modalità indicate nel Decreto 9 agosto 1999 n.
323 del Ministro della Pubblica Istruzione.
5. Attraverso la formazione
iniziale si realizza, dunque, il diritto alla formazione sia per quei giovani
che scelgono un percorso formativo diverso da quello scolastico, sia per quei
giovani che la scuola non è riuscita a valorizzare: pertanto può essere
considerata come strumento fondamentale di prevenzione del disagio e delle
difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro di una fascia significativa
della popolazione giovanile.
6. L'impianto formativo di
questo ambito specifico è finalizzato alla educazione attiva e dovrà essere
attuato secondo un processo di apprendimento che, facendo leva sull'esperienza
di lavoro in laboratorio, fornisce le competenze di base,
tecnico-professionali, tali da garantire una formazione completa del cittadino
7. La durata degli interventi varia
in funzione delle tipologie e del profilo professionale di riferimento, da 60 a
1800 ore, se biennali.
8. Gli interventi formativi che
rientrano in questo ambito sono ricondotti a nove sottotipologie, ognuna delle
quali prevede particolari requisiti di accesso, in ordine al percorso
scolastico compiuto e ad eventuali esperienze lavorative, per:
·
il conseguimento di certificato di qualifica o di un certificato di
specializzazione a seguito di esame finale.
·
l'acquisizione di specifiche competenze e relativo credito formativo
che sarà rilasciato sotto forma di certificato di frequenza al termine delle
attività.
Finalità: Consentire l'acquisizione di conoscenze, capacità e competenze di base
per supportare la scelta del successivo percorso di istruzione scolastica o di
formazione professionale. Gli interventi, che si svolgeranno secondo le
indicazioni dell'art.7 del Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della
Pubblica Istruzione, saranno regolati da apposita convenzione tra istituzione
scolastica e organismo attuatore secondo le indicazioni previste all'art. 6 del
Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica Istruzione e
successive integrazioni.
Destinatari: Giovani
Requisiti di accesso:
§
Giovani con obbligo scolastico non assolto o non prosciolto;
·
Colloquio
individuale di orientamento con analisi formalizzata delle conoscenze e
competenze possedute;
Durata: secondo accordi formalizzati con l'istituzione scolastica.
Certificazione: certificato delle competenze rilasciato secondo le modalità indicate
all'art.9 comma 3 del Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica
Istruzione e successive modifiche ed integrazioni e secondo il modello allegato
al Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 70 del 13 marzo 2000.
Finalità: Consentire l'acquisizione di una specifica preparazione professionale
finalizzata all'inserimento lavorativo qualificato, anche al fine
dell'assolvimento dell'obbligo formativo.
Destinatari: Giovani e/o adulti
Requisiti di accesso:
§
Obbligo scolastico assolto;
·
Colloquio
individuale di orientamento con analisi formalizzata delle conoscenze e
competenze possedute;
Durata: da 225 a 900 ore, in funzione del profilo e del settore professionale
di riferimento, e sino a 1800 ore se
biennale. La durata dei percorsi, per l’assolvimento di obbligo formativo,
potrà inoltre variare in funzione della età anagrafica dei giovani fino al
compimento del 18^ anno di età.
Certificazione: certificato di qualifica professionale.
Finalità: consentire, a chi è già
in possesso di una preparazione scolastica superiore alla scuola media, o a chi
ha già acquisito una esperienza lavorativa pertinente, di acquisire una
qualifica di base secondo un percorso abbreviato che tiene conto delle
competenze e conoscenze già acquisite, o di crediti formativi formalizzati già
acquisiti.
Destinatari: Giovani e/o adulti
Requisiti di accesso:
·
frequenza di almeno un anno di Scuola Secondaria Superiore o esperienza
lavorativa di un anno;
·
colloquio
individuale di orientamento con analisi formalizzata delle conoscenze e
competenze possedute;
Durata: Da 450 a 600 ore in
funzione del profilo professionale di riferimento e delle caratteristiche del
"gruppo classe". Per l'acquisizione di qualifiche semplici relative a
lavori stagionali, la durata potrà anche essere inferiore a 450 ore.
Certificazione: certificato di
qualifica professionale.
Finalità: conseguimento di una qualifica professionale con maggiore contenuto
culturale rispetto alla qualifica di base.
Destinatari: Giovani e/o adulti
Requisiti di accesso:
·
colloquio individuale di orientamento con analisi formalizzata delle
conoscenze e competenze possedute;
·
avere frequentato il biennio di Scuola Secondaria Superiore.
Durata: da 225 a 1800 (se biennale) ore
in funzione del settore e del profilo professionale di riferimento.
Certificazione: certificato di qualifica professionale.
Finalità: completare e
specializzare la preparazione professionale dei qualificati dalla Formazione
Professionale su aspetti innovativi di particolare rilevanza per le imprese e
per l'economia locale.
Destinatari: Giovani e/o adulti
Requisiti di accesso:
·
essere in possesso di una qualifica professionale di base pertinente
rispetto all'area di specializzazione (qualifica ottenuta nell'ambito del
sistema regionale o degli istituti professionali).
Durata: da 100 a 450 ore secondo il settore ed il profilo professionale di
riferimento.
Certificazione: certificato delle competenze rilasciato secondo le modalità indicate
all'art.9 comma 3 del Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica
Istruzione e successive modifiche ed integrazioni e secondo il modello allegato
al Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 70 del 13 marzo 2000.
Finalità: Fare acquisire ai destinatari conoscenze specifiche attraverso moduli
professionalizzanti di interesse generale, quali ad esempio informatica,
tecniche della comunicazione, economia aziendale, ecc..., che integrano le
attività curricolari scolastiche.
Tali iniziative vanno organizzate in collaborazione con gli
Istituti scolastici e sulla base di appositi protocolli d’intesa e/o
convenzione.
Destinatari: studenti di 3°, 4° e 5° anno degli Istituti secondari (di norma non
professionali)
Requisiti di accesso:
·
colloquio individuale di orientamento;
Durata: da 60 a 600 ore con possibilità di articolazione su un triennio, e di
norma in orario extra-scolastico.
Certificazione: certificato delle competenze rilasciato secondo le modalità indicate
all'art.9 comma 3 del Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica
Istruzione e successive modifiche ed integrazioni e secondo il modello allegato
al Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 70 del 13 marzo 2000.
Finalità: attuare, in orario scolastico, percorsi integrati che abbiano
una valenza secondo i casi, orientativa e formativa e/o professionalizzante,
attraverso protocolli d’intesa in collaborazione tra istituti scolastici ed
enti di formazione.
Nell'ambito
della presente tipologia, è possibile attivare anche progetti di sostegno ai
portatori di handicap nei percorsi di Scuola Secondaria Superiore. In tale caso
il progetto dovrà, altresì, indicare il livello di integrazione tra le due
istituzioni per il singolo partecipante.
Destinatari: Giovani
Requisiti di accesso: frequenza
Istituto Secondario Superiore.
Durata: fino a 400 ore nell'arco di 2 anni.
Certificazione: certificato delle competenze rilasciato secondo le modalità indicate
all'art.9 comma 3 del Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica
Istruzione e successive modifiche ed integrazioni e secondo il modello allegato
al Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 70 del 13 marzo 2000.
Finalità: Per Realizzare momenti di alternanza studio-lavoro agevolando le scelte professionali mediante
la conoscenza diretta del mondo del lavoro potranno promuoversi tirocini
formativi e di orientamento destinati a soggetti che abbiano già assolto
l’obbligo scolastico.
Le attività di tirocinio rappresentano uno strumento
innovativo nelle politiche del lavoro ed hanno finalità sia orientative, in
quanto agevolano le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del
mondo del lavoro, sia formative e sono volte a:
·
sostenere il processo di apertura e di accoglienza delle imprese verso
i giovani prevalentemente all'interno del sistema formativo;
·
produrre la socializzazione fra i tirocinanti ed imprese;
·
favorire la transizione nel lavoro ed in particolare l'inserimento di soggetti in difficoltà,
rispetto al mercato del lavoro;
·
flessibilizzare l'offerta formativa in ragione delle esigenze degli utenti;
Destinatari: giovani
Requisiti di accesso: avere
assolto l’obbligo scolastico
Modalità di realizzazione:
Le attività si svolgeranno direttamente in azienda sulla
base di apposite convenzioni con le aziende stesse, redatte secondo lo schema
di cui al D.M. 25 marzo 1998 n.142, e sulla base di un progetto formativo e di
orientamento, nel caso in cui non si svolga autonomamente.
Dovrà essere individuato il tutor responsabile dell’attività
di tirocinio, che avrà il compito di assicurare raccordo tra le attività svolte
in azienda ed i contenuti del percorso formativo individuato.
Durata: minimo 80 ore; la durata dell'intervento potrà aumentare sulla base
delle disponibilità e/o delle esigenze della azienda e comunque nel rispetto
delle seguenti indicazioni:
·
non superiore a quattro mesi, se i soggetti beneficiari siano studenti
che frequentano la scuola secondaria;
·
non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano
allievi degli Istituti professionali di stato, o allievi in attività di formazione
professionale;
·
non superiore ai dodici mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari
siano persone svantaggiate ai sensi del comma 1 dell'art. 4 della Legge 8
novembre1991, n.381, con l'esclusione dei soggetti indicati al successivo
punto;
·
non superiore ai ventiquattro mesi nel caso di soggetti portatori di
handicap;
Lo svolgimento delle attività di tirocinio dovranno
rispettare le indicazioni di cui alla circolare assessoriale del 20 ottobre
2000, n.26 pubblicata in G.U.R.S. 17
novembre 2000, n.52.
Certificazione: Dichiarazione delle competenze sottoscritta altresì dall’azienda
ospitante
Finalità: in attuazione dell’art.16 della legge 196/1997, le attività formative
per apprendisti devono perseguire obiettivi formativi articolati in quattro aree di contenuto:
competenze relazionali, organizzazione ed economia, disciplina del rapporto di
lavoro, sicurezza sul lavoro. La formazione nell’ambito dell’apprendistato è
finalizzata anche all’assolvimento dell’obbligo formativo, ai sensi del D.P.R.
12 luglio 2000, n.157
Destinatari: giovani
Requisiti di accesso: età non inferiore a 16 anni e non superiore a ventisei
Modalità di realizzazione: Il
primo modulo dovrà essere dedicato all’accoglienza, alla valutazione del
livello di ingresso dell’apprendista e alla definizione del patto formativo tra
l’apprendista e la struttura formativa. I contenuti e le competenze da conseguire sono quelle
previste dal D.M. 20 maggio 1999, n.179, pubblicato in G.U.R.I. 15 giugno 1999,
n.138.
Durata:
quella prevista per
categorie professionali nei contratti collettivi nazionali di lavoro e non
inferiore comunque a 120 ore annue
Certificazione: Dichiarazione delle competenze.
1.
La
formazione superiore raggruppa l'insieme delle iniziative formative
professionalizzanti ai fini lavorativi riservate alle persone in possesso di un
diploma di Scuola Secondaria Superiore o di un titolo equivalente.
2. La durata degli interventi
formativi varia di norma da 80 a 900 ore, ed in funzione di alcune tipologie o
particolari profili professionali può estendersi sino ad un massimo di 1800
ore, se biennale.
3. Gli interventi formativi che
sono ricondotti a tre sottotipologie, ognuna delle quali prevede particolari
requisiti di accesso e, in ragione della specifica sottotipologia, consentono:
·
il conseguimento di certificato di qualifica superiore o di un
certificato di specializzazione a seguito di esame finale.
·
l'acquisizione di specifiche competenze e relativo credito formativo.
·
il conseguimento di un diploma di specializzazione regionale a seguito
di esame finale.
4. Si rivolge a giovani e/o
adulti in possesso di un titolo di Scuola Secondaria Superiore.
Finalità: Conseguimento di una qualifica
professionale superiore finalizzata all'inserimento lavorativo.
Destinatari: giovani e/o adulti
Requisiti di accesso:
§
possesso di un diploma di Scuola Secondaria Superiore;
·
Colloquio
individuale di orientamento con analisi formalizzata delle conoscenze e
competenze possedute;
Durata: da 225 a 900 ore, in funzione del profilo e del settore professionale
di riferimento, e sino a 1800 ore se
biennale.
Certificazione: Certificato di qualifica superiore.
Finalità: Inserimento lavorativo
mirato, dipendente o autonomo, su un profilo professionale superiore specifico
corrispondente a sbocchi occupazionali già identificati da parte di una o più
imprese. In funzione del tipo di sbocco occupazionale previsto, le iniziative
possono articolarsi come segue:
·
raccordo per l'inserimento al lavoro dipendente
·
raccordo per l'avvio alla imprenditoria giovanile e femminile
·
raccordo per l'avvio al lavoro autonomo professionale. In tale
tipologia possono rientrare anche le iniziative preparatorie all'esercizio di
professioni autonome.
Destinatari: giovani diplomati
Requisiti di accesso: disoccupati ed inoccupati;
Durata: sino a 450 ore;
Certificazione: attestato di frequenza.
Finalità: Realizzare momenti di alternanza studio-lavoro per agevolare le scelte professionali
mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro potranno promuoversi
tirocini formativi e di orientamento destinati a soggetti in possesso di titolo
di studio di scuola media superiore.
Le attività di tirocinio
rappresentano uno strumento innovativo nelle politiche del lavoro ed hanno
finalità sia orientative, in quanto agevolano le scelte professionali mediante
la conoscenza diretta del mondo del lavoro, sia formative e sono volte a:
·
sostenere il processo di apertura e di accoglienza delle imprese verso
i giovani prevalentemente all'interno del sistema formativo;
·
produrre la socializzazione fra i tirocinanti ed imprese;
·
favorire la transizione nel lavoro ed in particolare l'inserimento di soggetti in difficoltà,
rispetto al mercato del lavoro;
·
flessibilizzare l'offerta formativa in ragione delle esigenze degli
utenti;
Destinatari: giovani
Requisiti di accesso: diploma di Scuola Secondaria
Superiore
Modalità di realizzazione:
Le attività si svolgeranno direttamente in azienda sulla
base di apposite convenzioni stipulate con le aziende stesse redatte secondo lo
schema di cui al D.M. 25 marzo 1998 n.142 sulla base di un progetto formativo e
di orientamento, nel caso in cui non si svolga autonomamente.
Dovrà essere individuato il tutor responsabile dell’attività
di tirocinio, che avrà il compito di assicurare raccordo tra le attività svolte
in azienda ed i contenuti del percorso formativo individuato.
Durata: minimo 80 ore; la durata dell'intervento potrà aumentare sulla base
delle disponibilità e/o delle esigenze della azienda e comunque nel rispetto
delle seguenti indicazioni:
·
non superiore a quattro mesi, se i soggetti beneficiari siano studenti
universitari, compresi coloro che frequentano corsi di diploma universitario,
dottorati di ricerca, nonché di scuole o corsi di perfezionamento e
specializzazione post-secondaria anche non universitaria, anche nei diciotto
mesi successivi al termine degli studi;
·
non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano
allievi in attività di formazione professionale;
·
non superiore ai dodici mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari
siano persone svantaggiate ai sensi del comma 1 dell'art. 4 della Legge novembre 1991, n.381, con l'esclusione dei
soggetti indicati al successivo punto;
·
non superiore ai ventiquattro mesi nel caso di soggetti portatori di
handicap;
Lo svolgimento delle attività di tirocinio dovranno
rispettare le indicazioni di cui alla circolare assessoriale del 20 ottobre
2000, n.26 pubblicata in G.U.R.S. 17
novembre 2000, n.52.
Certificazione: Dichiarazione delle competenze sottoscritta altresì dall’azienda
ospitante
1. La formazione continua e
permanente occupa sempre più spazio all'interno delle politiche formative
regionali, nazionali e comunitarie. Essa rappresenta, all'interno dell'attuale
scenario economico-sociale caratterizzato da continui e profondi cambiamenti,
una risorsa primaria ed uno strumento fondamentale per lo sviluppo e
l'adeguamento delle professionalità inserite a vari livelli nel mercato del
lavoro.
2. Con la formazione continua e
permanente si intende supportare l'individuo, nell'arco di tutta la vita, nel
processo di adeguamento delle proprie competenze e conoscenze e della
professionalità ai processi di innovazione aziendale a livello tecnico,
produttivo, organizzativo e scientifico.
3. I destinatari degli
interventi formativi, che rientrano in questo ambito, sono pertanto:
· le lavoratrici ed i
lavoratori (sia autonomi che dipendenti):
per consentire il recupero di una mancata o parziale formazione
iniziale, per sostenere i percorsi di evoluzione e promozione professionale,
per garantire il mantenimento delle conoscenze di fronte ai processi di
trasformazione ed innovazione del lavoro;
· le imprese dei vari settori
economici: come fattore di competitività e di innovazione aziendale per
adattarsi ai mutamenti e migliorare i processi, i prodotti e i servizi offerti;
· le aree geografiche locali:
come fattore di accompagnamento e facilitazione dei progetti territoriali di
sviluppo promossi dagli enti locali.
4. Per tutte
le tipologie di formazione continua, il dialogo sociale deve rappresentare una
priorità per la costruzione dei piani di intervento.
5. Gli
interventi formativi che rientrano in questo ambito si riferiscono a otto
sottotipologie e si rivolgono nello specifico alle lavoratrici ed ai lavoratori
consentendo:
· il conseguimento di
certificati o diploma di qualifica e specializzazione
· l'acquisizione di specifiche
competenze
6. Per alcune sottotipologie è previsto specificamente l'esame finale.
Finalità: Consentire ai partecipanti di aggiornare e mantenere le conoscenze o
le abilità su uno o più argomenti direttamente legati alla professione
svolta, da attuarsi attraverso moduli
formativi specifici.
Destinatari: lavoratrici e lavoratori, autonomi o dipendenti, ai vari livelli di
professionalità.
Requisiti di accesso: possesso di una qualifica o di una professionalità
riconosciuta.
Durata:
Moduli da 15 a 90 ore, con possibilità di combinare più moduli di aggiornamento
in cicli ricorrenti sull'arco dell'anno e sino ad un massimo di 150 ore.
Certificazione: certificato delle competenze ed attestato di frequenza.
Finalità: Consentire ai destinatari di ampliare o arricchire la propria
professionalità con finalità di promozione professionale o di mobilità
lavorativa
Destinatari:
§
Giovani e/o adulti disoccupati ivi compresi lavoratori interessati da
misure di politica del lavoro (CIG, CIGS, Mobilità, LSU-LPU-PIP)
§
Lavoratrici e lavoratori, sia dipendenti che autonomi
Requisiti di accesso: possesso di una qualifica o di una professionalità
riconosciuta
Durata: da 100 a 400 ore secondo i settori.
Certificazione:
certificato di specializzazione.
Finalità: Fare acquisire alle lavoratrici ed ai lavoratori competenze richieste
a seguito di processi di innovazione aziendale che comportino l'introduzione di
nuove tecnologie, modificazioni dell'organizzazione del lavoro o altre
innovazioni di tipo strutturale di adeguamento significativo della
professionalità del personale.
Destinatari: lavoratrici e lavoratori, sia autonomi che dipendenti, (ivi compresi
gli operatori del sistema scolastico formativo regionale).
Requisiti di accesso: possesso di un livello di formazione o di
esperienza professionale di partenza.
Modalità: gli interventi rivolti agli operatori del sistema formativo regionale
saranno realizzati secondo le previsioni concertate con il Dipartimento F.P.
Durata: definita di volta in volta sulla base degli obiettivi e delle
condizioni iniziali specifiche; i corsi di riqualificazione vanno programmati
nell'ambito di esplicite intese aziendali.
Certificazione: certificato
di qualifica professionale.
Finalità: Acquisizione di una professionalità completa, diversa da quella
posseduta, che consente alle lavoratrici ed ai lavoratori intenzionati a
reinserirsi nel mercato del lavoro dopo un periodo di abbandono dell'attività
professionale, o favorire la ricerca di una diversa collocazione lavorativa.
Tali iniziative devono essere promosse in accordo con
aziende o in relazione ad accordi o patti d’area o territoriali già siglati,
associazioni di categoria, enti locali, parti sociali.
Destinatari:
§
disoccupati di lunga durata di età avanzata, (oltre i 29 anni)
§
lavoratrici e lavoratori in C.I.G. e/o minacciati da processi di
riconversione aziendale o di settore (ivi compresi gli operatori del sistema
scolastico formativo regionale).
Requisiti di accesso: possesso di una qualifica o di una professionalità
riconosciuta
Modalità: gli interventi rivolti agli operatori del sistema formativo regionale
saranno realizzati secondo le previsioni concertate con il Dipartimento F.P.
Durata: definita di volta in volta sulla base della qualifica specifica da
raggiungere e delle caratteristiche dei singoli candidati e comunque non
superiori alle 900 ore.
Certificazione: certificato di qualifica professionale.
Finalità: Tipologia di grande
rilevanza che può rappresentare una alternativa rispetto ai percorsi
tradizionali di qualificazione iniziale. Tali percorsi sono caratterizzati da
una successione alternata ed interdipendente di fasi presso un centro di
formazione e fasi in azienda, per il raggiungimento di obiettivi formativi
comuni. Nell'ambito di tale tipologia, il lavoro deve essere strutturato in
modo tale da poter avere una valenza formativa e l'impresa deve assumere una
responsabilità diretta nel raggiungimento degli obiettivi formativi, a fianco
dell'organismo di formazione. Modalità particolarmente rivolta alle lavoratrici
ed ai lavoratori che hanno bisogno di rimotivazione allo studio tramite una
esperienza positiva inizialmente centrata sulla pratica operativa e la
responsabilizzazione individuale, per "riscoprire" in modo induttivo
il valore della preparazione teorica.
Destinatari: lavoratrici e lavoratori
occupati
Requisiti di accesso: nessuno in particolare se non quelli che ne
definiscono la categoria di destinatari.
Durata: da 300 ore a 600 ore in funzione del settore e del profilo
professionale di riferimento. Di norma il percorso è biennale.
Certificazione: certificato di qualifica professionale.
Nel caso di intervento
formativo che integra le misure occupazionali PIP (Piani di inserimento Professionale):
Destinatari: Lavoratrici e lavoratori impegnati in PIP (Piani di inserimento
Professionale).
Requisiti di accesso: definiti di volta in volta sulla base della
qualifica specifica da raggiungere.
Durata: in questo ultimo caso
la durata delle attività formative dovrà consentire il rispetto delle
percentuali stabilite dalla normativa di riferimento. (460 - 600 ore)
Certificazione: certificato di qualifica professionale.
Finalità: acquisizione di professionalità medie o elevate ed agevolazione
dell’inserimento professionale all’interno dei contratti di lavoro a causa
mista: apprendistato e CFL.
Modalità di realizzazione:Tenuto conto delle esigenze prevalenti di piccole e
medie imprese con livelli elevati di dispersione dei giovani apprendisti ed
assunti con CFL, i progetti dovranno comprendere iniziative significative di promozione e di
formazione aziendale. Progetti aziendali potranno essere attivati in presenza
di un numero sufficiente di partecipanti non inferiori comunque a 10. Oltre
alle azioni di promozione e di accompagnamento ogni progetto dovrà comportare
una formulazione del contratto individuale di formazione, sottoscritto dal giovane,
dall'impresa e dal centro di formazione.
Il percorso formativo dovrà rispettare le indicazioni
contenute nel Decreto del Ministero del Lavoro del 19 maggio 1999 e dovrà
tenere conto dei livelli di competenza posseduti dai giovani apprendisti e dei
fabbisogni formativi individuali a tale riguardo.
Destinatari: lavoratrici e lavoratori impegnati in contratti di apprendistato
Requisiti di accesso: contratto di apprendistato; l’accesso è inoltre
vincolato al rispetto delle priorità individuate dal Dipartimento F.P. nel
Piano di formazione esterna per apprendisti.
Durata: 120 ore annue.
Certificazione: attestato di frequenza
Vincoli: Ogni Organismo dovrà
prevedere, nell’ambito dell’attività programmata, almeno un intervento in ogni CFP rivolto a 15 apprendisti.
L’Assessorato in fase di definizione del Piano si riserva di dislocarne lo
svolgimento in funzione del fabbisogno formativo espresso dalle aziende
interessate.
Il percorso formativo dovrà essere costruito sulla base
delle indicazioni normative in materia e dovrà tenere conto dei livelli di
competenza posseduti dagli assunti con CFL e dei fabbisogni formativi
individuali a tale riguardo.
Destinatari: lavoratrici e lavoratori assunti con CFL
Requisiti di accesso: contratto di formazione e lavoro
Durata:
160 ore annue.
Certificazione: attestato di frequenza
Finalità: Adeguare il sistema formativo, inteso nella sua
accezione più ampia, in vista del consolidamento a regime della sua
integrazione funzionale con il sistema scolastico. Gli interventi programmabili
riguardano l’aggiornamento e la qualificazione, che consentono l'acquisizione
di competenze didattico-formative e/o organizzativo-gestionale spendibili per
il funzionamento di attività agenziali.
Le modalità di svolgimento delle attività rivolte agli
Operatori del sistema della formazione saranno debitamente concordate con
l'Amministrazione regionale in relazione a caratteristiche dei destinatari,
tipologie di intervento e localizzazione delle attività.
Destinatari: Operatori del sistema formativo regionale e personale del sistema
scolastico
Requisiti di accesso: contratto di lavoro a tempo
indeterminato.
Durata:
· da 60 ore a 150 ore per le
attività di aggiornamento
· 450 ore per attività di
qualificazione degli operatori del sistema formativo regionale e personale del
sistema scolastico
· 450 ore per attività di
qualificazione del personale non docente
Certificazione:
·
attestato di frequenza, per le attività di aggiornamento
·
certificato di qualifica professionale, per le attività di
qualificazione
Nel caso di azioni di aggiornamento specifiche di formazione
formatori finalizzata all'abilitazione in materia di HACCP la programmazione
degli interventi dovrà:
§ rispettare il programma didattico
"tipo" debitamente autorizzato dall'Assessorato Regionale della
Sanità, nel quadro del protocollo d'Intesa sottoscritto con questa
Amministrazione e con l'Ente Bilaterale per il Turismo Siciliano (EBRTS), gusta
Determina assessoriale del 30 dicembre 1999;
§ essere destinato a lavoratrici e lavoratori
impiegati nel sistema formativo regionale o nel sistema scolastico che sono in possesso
del Diploma di Agrotecnico, Tecnico Chimico oppure del Diploma di Laurea in:
Biologia, Scienze Naturali, Chimica, Agraria, Medicina, Veterinaria e che potranno essere impegnati
nella erogazione di attività di HACCP, settore alimentare.
· avere una durata di 80 ore.
Certificazione: attestato di frequenza
Finalità: Consentire l'adeguamento delle competenze del personale dipendente
della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alle funzioni di
"Middle Management". Promuovere e adeguare
alle nuove necessità le capacità di progettazione, implementazione,
monitoraggio e valutazione degli operatori della Pubblica Amministrazione,
anche al fine di sostenere l'innovazione, nel quadro della riorganizzazione dei
servizi e del funzionamento degli uffici.
Destinatari: Lavoratrici e lavoratori
Requisiti di accesso: dipendente della Pubblica Amministrazione
Durata:
·
da 60 ore a 150 ore per le attività di aggiornamento
·
da 300 a 450 ore per attività di qualificazione
Attestato rilasciato:
§ attestato di frequenza, per
le attività di aggiornamento
§ certificato di qualifica
professionale, per le attività di
qualificazione
Finalità: qualificazione finalizzata a figure professionali operanti nel settore
sociale nel rispetto degli standard strutturali ed organizzativi dei servizi e
degli interventi socio-assistenziali di cui alla L.r. 5 maggio 1986 n. 22,
individuati dal Decreto del Presidente della Regione 29 giugno 1988 modificato
ed integrato dal Decreto del Presidente della Regione 4 giugno 1996 (pubblicato
sulla GURS n.40 del 10 agosto 1996 - parte I). Tali riferimenti normativi
dovranno essere riportati nel formulario. Eventuali diverse esigenze formative
manifestate da enti locali e/o organizzazioni di categoria dovranno essere
opportunamente documentate ed allegate agli interventi formativi proposti.
Destinatari:
a) soggetti
privi di diploma di Scuola Secondaria Superiore
b) soggetti
in possesso del diploma di Scuola Secondaria Superiore
Requisiti di accesso per
entrambe le categorie di destinatari, in dipendenza della figura professionale:
·
Assolvimento dell'obbligo scolastico
·
Possesso del diploma di Scuola Secondaria Superiore.
Durata: 900 ore annue e 1800 ore biennale
Certificazione:
·
Certificato di qualifica professionale per i soggetti di cui alla
lett.a).
·
Diploma di
specializzazione per i soggetti di cui alla lett.b).
Finalità: Preparare i soggetti
all'integrazione sociale e lavorativa.
Tali iniziative vanno progettate ad hoc, tenendo conto
dell'utenza, dei vincoli legati alle condizioni oggettive e soggettive.
Destinatari: Giovani e adulti
Requisiti di accesso: disabili, disadattati sociali, detenuti adulti,
detenuti minori,
Durata:
|
DAD |
da 350 a 900 ore |
|
DIS |
Da 500 a 900 ore |
|
DMI |
Da 500 a 1800 ore (se
biennale) |
|
HCD |
Da 900 a 1800 ore (se
biennale) (Orientamento e Preformazione) |
Certificazione: Attestato di frequenza e/o certificato di qualifica professionale e/o
attestato di abilitazione e/o certificato di specializzazione a secondo della
tipologia dell'intervento.
1. Nell’ambito
delle attività di supporto al programma nazionale straordinario 2000/2 di
alfabetizzazione informatica e lingua inglese per le aree dell’obiettivo 1
ammesso a contributo a carico del Fondo nazionale per l’occupazione (ex L. 23
dicembre 1999 n. 488) con Delibera n. 14/2000 del C.I.P.E. e Delibera n.
85/2000 del C.I.P.E., al fine di assicurare il supporto logistico –
organizzativo necessario, fornendo inoltre l’impiego di personale docente
qualificato per l’attività didattica in informatica e lingua inglese, gli
Organismi programmeranno attività formative brevi secondo i contenuti
progettuali del Programma in parola, che prevedono di attuare azioni formative,
organizzate per gruppi aula di 15 soggetti e
localizzate secondo la tabella seguente:
|
Provincie |
N. destinatari |
N. ore informatica in aula (28) |
N. ore inglese in aula (40) |
Totale Formazione |
|
Agrigento |
905 |
1.689 |
2.413 |
4.103 |
|
Caltanissetta |
872 |
1.628 |
2.325 |
3.953 |
|
Catania |
3.466 |
6.470 |
9.243 |
15.713 |
|
Enna |
617 |
1.152 |
1.645 |
2.797 |
|
Messina |
2.353 |
4.392 |
6.275 |
10.667 |
|
Palermo |
4.368 |
8.154 |
11.648 |
19.802 |
|
Ragusa |
556 |
1.038 |
1.483 |
2.521 |
|
Siracusa |
1.101 |
2.055 |
2.936 |
4.991 |
|
Trapani |
783 |
1.462 |
2.088 |
3.550 |
|
|
15.021 |
28.039 |
40.056 |
68.095 |
2. Gli
organismi avranno cura di acquisire presso il soggetto responsabile
dell’attuazione e della gestione del programma, così come individuato nella
delibera n. 85/2000 del C.I.P.E., “Italia Lavoro Spa” – Unità Territoriale
della Sicilia, Via Emerico Amari, n.124 Palermo -, l’estratto progettuale del
programma in parola e definire esecutivamente le attività formative
concordandone i contenuti specifici.
3. Si fa
presente che l’Amministrazione assegna valore di priorità all’attuazione degli
interventi sopra specificati e si riserva la facoltà di considerare la relativa
premialità in sede di valutazione.
1.
Al fine di assicurare il supporto logistico – organizzativo necessario,
fornendo inoltre l’impiego di personale docente qualificato per l’attività
didattica necessaria gli Organismi programmeranno attività formative secondo i
contenuti progettuali del Programma in parola, che prevedono di attuare azioni
formative, organizzate per gruppi aula di 15 soggetti e localizzate secondo la
tabella seguente:
|
Province |
N. destinatari |
N.corsi |
Ore |
|
Catania |
1.020 |
68 |
4.456 |
|
Messina |
1.545 |
103 |
7.786 |
|
Palermo |
765 |
51 |
4.756 |
|
Siracusa |
330 |
22 |
2.532 |
|
Trapani |
405 |
27 |
3.386 |
|
TOTALE |
4.065 |
271 |
22.916 |
2. Gli
organismi avranno cura di acquisire presso il Dipartimento formazione
professionale l’estratto progettuale del programma in parola e definire
esecutivamente le attività formative concordandone i contenuti specifici.
3. Si fa
presente che l’Amministrazione assegna valore di priorità all’attuazione degli
interventi sopra specificati e si riserva la facoltà di considerare la relativa
premialità in sede di valutazione.
Nella formulazione degli interventi formativi,
dovranno rispettarsi le sottospecificate
indicazioni:
1. I progetti
formativi proposti di durata pari o superiore a 900 ore annuali dovranno
prevedere, competenze specifiche di base, che si riferiscono alle
seguenti discipline:
· lingua inglese
· informatica di base
· organizzazione aziendale
· diritto del lavoro e
sindacale
· igiene e sicurezza nei
luoghi di lavoro (Dl.626/94)
· economia di base (incluso
gli effetti di impatto sull’applicazione dell’EURO)
2. Per ogni intervento che
prevede una qualifica professionale, dovrà essere indicato il settore, comparto
e sub-comparto nonché il codice di collocamento relativo.
3.
Per
ogni intervento che prevede una qualifica professionale, dovrà essere accertata
e dichiarata e la conformità ad eventuali leggi e normative nazionali o
regionali di settore che ne definiscono le specificità, nonché la rispondenza a
particolari esigenze territoriali che offrano concrete possibilità di sbocchi
occupazionali.
4.
Nell’individuazione
di interventi formativi viene fissato il numero di allievi da ammettere al
finanziamento delle attività corsuali dei seguenti settori:
|
Settore |
N°
allievi |
|
COMMERCIO
E SERVIZI” – “TURISMO” – “OPERATORI SOCIALI”- “INDUSTRIA e ARTIGIANATO” |
- 15 allievi |
|
SETTORE RECUPERO SOCIALE |
- Da 8 a 12 allievi:
interventi per soggetti disabili (HDC) -
da 8 a 10 allievi : interventi per
detenuti adulti e minori (DMI- DAD) e DIS |
|
AGRICOLTURA |
- 15 allievi |
5. Limitatamente agli
interventi di aggiornamento e di obbligo formativo il numero massimo dei
destinatari da ammettere alle attività viene elevato fino a 25 unità, nel
rispetto comunque della normativa vigente in materia di sicurezza e igiene dei
locali adibiti ad uso scolastico formativo Per gli interventi di formazione
continua il limite minimo di allievi è di 8 unità.