ASSESSORATO DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE,

DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELLA EMIGRAZIONE

 

DIPARTIMENTO REGIONALE FORMAZIONE PROFESSIONALE

DIPARTIMENTO REGIONALE AGENZIA REGIONALE PER L’IMPIEGO

 

CIRCOLARE  n. 2/01

 

 

Prot. n. 1126/23A/DG                                                                                                     del   26 aprile 2001

 

 

OGGETTO: Direttive per la programmazione e gestione del P.R.O.F. – Piano Regionale dell’Offerta Formativa ex L.r. 24/1976 e successive modifiche ed integrazioni per il periodo 2001-2006.

 

 

Ø         Dipartimento Regionale del Lavoro

Ø         Uffici Provinciali del Lavoro e della M.O.

Ø         Ispettorati Provinciali del Lavoro

Ø         Ufficio Regionale del Lavoro e della M.O.

Ø         Ispettorato Regionale del Lavoro

Ø         Enti ex art. 4 L.r. 24/1976

Ø         Province Regionali

Ø         Sovrintendenza Scolastica per la Sicilia

Ø         Provveditorati agli Studi

Ø         C.I.S.L. - U.S.R. Sicilia

Ø         C.G.I.L. - Comitato Regionale

Ø         U. I.L.  - Segreteria Regionale

Ø         U.G.L.   - Segreteria Regionale

Ø         C.I.S.A.L. – Scuola - Segreteria Regionale

Ø         Federazione regionale industria  Sicilia

Ø         Associazione piccole industrie Sicilia

Ø         Federazione regionale commercio e turismo

Ø         Confederazione nazionale artigianato

Ø         C.L.A.A.I.

Ø         Federazione regionale artigianato

Ø         CONFESERCENTI regionale

Ø         Federazione Regionale Dirigenti Azienda

Ø         Federazione regionale autonoma artigianato siciliano

Ø         Federazione regionale coltivatori diretti

Ø         Federazione regionale agricoltori di Sicilia

Ø         Alleanza coltivatori siciliani

Ø         C.C.I.A.A.

Ø         Presidenza della Regione Siciliana

Ø         Dipartimento regionale per la programmazione

Ø         Assessorato regionale agricoltura e foreste

Ø         Assessorato regionale BB.CC. e P.I.

Ø         Assessorato regionale cooperazione, commercio, artigianato e pesca

Ø         Assessorato regionale enti locali

Ø         Assessorato regionale industria

Ø         Assessorato regionale sanità

Ø         Assessorato regionale turismo

Ø         Ispettorati provinciali agricoli

Ø         Ispettorati ripartimentali delle foreste

Ø         Ministero di Grazia e Giustizia, Direzione Generale Istituti di prevenzione e pena  - Ufficio VI, Rep. III

Ø         Ispettorati distrettuali degli Istituti di prevenzione e pena per adulti

Ø         Direzione dei centri di rieducazione per minorenni della Sicilia

Ø         Sezioni di sorveglianza presso le corti di appello di  Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo

Ø         Coordinamento regionale dei diritti dei portatori di  handicap

Ø         Coordinamento regionale tutela diritti dei disabili

Ø         Coordinamento associazione dei genitori dei portatori di  handicap

Ø         Enti Bilaterali Regionale del Turismo, Industria e Artigianato

Ø         Anci Sicilia

Ø         Unione Regionale delle Provincie Siciliane (U.R.P.S.)

Ø         Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali (U.N.S.C.P.)

 

LORO    SEDI


 

 

INDICE

PREMESSA.. 6

PARTE I – PROGRAMMAZIONE INTERVENTI FORMATIVI. 7

Cap. I - DIRETTIVE GENERALI 7

Cap. II - INTERVENTI PROGRAMMABILI 7

1. ATTIVITA' DI FORMAZIONE INIZIALE (A.F.I.) 8

1.1 - Formazione per l'assolvimento dell'obbligo scolastico. (FOS) 9

1.2 - Qualificazione di base post-scuola dell'obbligo. (QA - Q1 - Q2 – SMI - QOF) 9

1.3 - Qualificazione di base abbreviata. (QBA) 9

1.4 - Qualificazione post biennio di Scuola Secondaria Superiore. (QPB) 9

1.5 - Specializzazione post-qualifica (SPEC) 10

1.6 - Corsi integrativi extra-curricolari (FIEC) 10

1.7 - Moduli di formazione professionale integrati con la Scuola Secondaria Superiore (FIS) 10

1.8 - Tirocini formativi e di orientamento (TFO) 11

1.9 – Formazione nell’ambito dell’apprendistato (APPR) 11

2. ATTIVITA' DI FORMAZIONE SUPERIORE (A.F.S.) 12

2.1 - Qualificazione superiore post-diploma (Q A – Q1- Q2- S.S.S.) 12

2.2 - Raccordo formazione/lavoro di livello superiore. (FLS) 12

2.3 - Tirocini formativi e di orientamento (TFO) 12

3. ATTIVITA' DI FORMAZIONE CONTINUA E PERMANENTE (A.F.C. e P.) 13

3.1 - Aggiornamento (AGG) 14

3.2 - Perfezionamento (PERF) 14

3.3 - Riqualificazione professionale (RIQ) 14

3.4 - Riconversione professionale. (RIPR) 14

3.5 - Percorsi di qualificazione in alternanza tra formazione e lavoro (AFL) 15

3.6 - Percorsi formativi in attuazione dei contratti di apprendistato e dei contratti di formazione e lavoro. 15

3.6.a - Percorsi formativi rivolti a giovani apprendisti (FGA) 15

3.6.b - Percorsi formativi rivolti alle lavoratrici ed ai lavoratori assunti con CFL (FCFL) 16

3.7 - Interventi finalizzati all'adeguamento del sistema  formativo (ASF) 16

3.8 - Interventi per il personale dipendente della Pubblica Amministrazione (AFPA) 17

4. ATTIVITA' DI FORMAZIONE PER AMBITI SPECIALI (A.F.A.S.) 17

4.1 - Formazione Socio Assistenziale (SOC) 17

4.2 - Formazione iniziale per soggetti con deficit di opportunità. (HDC-DAD-DIS-DMI) 17

5. ATTIVITA' DI SUPPORTO A PROGETTI NAZIONALI (A.S.P.N.) 18

5.1 - Alfabetizzazione informatica e lingua inglese (AI e LI) 18

5.2 - Attività di supporto del programma nazionale “Euroformazione difesa”(EUDI) 18

Cap. III - CONTENUTI PROGETTUALI 18

Cap. IV - CERTIFICAZIONI 21

Cap V-  TUTORING DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE E SUPPORTO ALLO SVOLGIMENTO DI TIROCINI AZIENDALI 21

Cap. VI - COSTI 22

PARTE II – GESTIONE INTERVENTI FORMATIVI. 23

PREMESSA.. 23

Cap. I - DISPOSIZIONI GENERALI PER LA GESTIONE. 23

1. Requisiti e modalità per la partecipazione. 23

2. Soggetti Attuatori 23

3. Destinatari Interventi Formativi 23

Cap. II - OBBLIGHI E DIRITTI DEL SOGGETTO ATTUATORE. 23

1.Obblighi generali 23

2. Obblighi nei confronti del Dipartimento Formazione Professionale propedeutici all’inizio dell’attività. 24

3. Obblighi nei confronti dell’U.P.L.M.O.  propedeutici all’inizio dell’attività. 24

4. Obblighi nei confronti dell’Ispettorato del Lavoro propedeutici all’inizio dell’attività. 25

5. Obblighi nei confronti dell’U.P.L.M.O e dell’Ispettorato del Lavoro successivi all’avvio attività. 25

6. Diritti del Soggetto Attuatore. 25

Cap. III - PROCEDURE DI AVVIO E SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE. 26

1. Pubblicità ed informazione. 26

2. Selezione Allievi 26

3. Avvio Attività. 27

5. Stage. 29

6. Sospensione Attività. 29

Cap. IV - Controllo. 30

1.  Articolazione. 30

2. Visita ex-ante. 30

3. Visita in itinere. 30

4. Visita ex-post 30

5. Monitoraggio. 31

6. Registri 31

Cap. V - COSTI 31

1.  Prescrizioni Generali 31

2. Personale. 33

3. Gestione e Consumi 35

4. Allievi 36

5. Disposizioni finali 37

Cap. VI - MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO. 37

1. Prima Anticipazione. 37

2. Seconda Anticipazione. 37

3. Saldo e Rendicontazione. 38

Cap. VII -  RENDICONTAZIONE. 39

1. Modelli 39

2. Spese per il Personale. 39

3. Spese per la Gestione. 40

4. Spese per gli Allievi 41

PARTE III – PROGRAMMAZIONE SERVIZI FORMATIVI. 42

Cap. I - SERVIZI FORMATIVI 42

1.1. Accoglienza ed Informazione (ACC ed IN) 44

1.2. Orientamento (ORI) 44

1.3. Consulenza, promozione e sostegno all’inserimento lavorativo; (CON) 45

1.4. Informazione e consulenza alle imprese (INF-IMP) 45

Cap. II - ATTIVITA’ DI SUPPORTO A PROGRAMMI NAZIONALI 45

Cap. III - COSTI 46

PARTE IV – GESTIONE SERVIZI FORMATIVI. 47

Cap. I  -  OBBLIGHI E DIRITTI DEI SOGGETTI ATTUATORI 47

1. Obblighi generali 47

2. Obblighi nei confronti del Dipartimento Formazione Professionale propedeutici all’inizio dell’attività. 47

3. Obblighi nei confronti dell’U.P.L.M.O.  propedeutici all’inizio dell’attività. 48

4. Obblighi nei confronti dell’Ispettorato del Lavoro propedeutici all’inizio dell’attività. 48

5. Obblighi nei confronti dell’U.P.L.M.O e dell’Ispettorato del Lavoro successivi all’avvio attività. 48

Cap. II   -CONTROLLI 48

1.  Articolazione. 48

2. Visita ex-ante. 48

3. Visita in itinere. 49

4. Visita ex-post 49

5. Registri 49

Cap. III- COSTI 50

1. Prescrizioni Generali 50

2. Personale. 50

3.Gestione e Consumi 50

Cap. III - MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO. 52

1. Prima Anticipazione. 52

2. Seconda Anticipazione. 53

3. Saldo e Rendicontazione. 53

Cap. IV -RENDICONTAZIONE. 54

PARTE V – FINANZIAMENTO.. 55

PARTE VI – PROCEDURE DI PRESENTAZIONE, SELEZIONE E VALUTAZIONE.. 55

Cap. I - CRITERI PER LA VALUTAZIONE E PER LA SELEZIONE DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI FORMATIVI 55

Cap. II - MODALITA' E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DEGLI INTERVENTI FORMATIVI E DEI SERVIZI FORMATIVI 56

1. Termini e modalità. 56

2. Documentazione. 56

Cap. III - TUTELA PRIVACY. 57

Cap. IV - RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO. 57

 


PREMESSA

                    

1. Nel rispetto della normativa regionale vigente, questa Amministrazione deve procedere, entro il mese di luglio di ogni anno, all’elaborazione del piano regionale annuale dell’offerta formativa.

2. Gli interventi programmabili individuati nella presente direttiva sono complementari rispetto gli interventi programmabili con il POR Sicilia nell'asse 3 "Risorse Umane" ed inoltre sono coerenti con la classificazione delle attività che emerge dai documenti nazionali e comunitari.

3. Le direttive  di programmazione della attività formative sono, inoltre, il risultato della consultazione con i soggetti coinvolti direttamente nelle attività di programmazione, di formazione e orientamento, in armonia con quanto previsto dalle recenti disposizioni normative nazionali e regionali.

4. Gli interventi formativi dovranno essere in grado di fornire agli utenti quelle conoscenze, competenze e capacità che sono indispensabili in un mercato del lavoro e in un sistema produttivo in progressiva trasformazione, garantendo, laddove necessario, opportunità di rapide riconversioni professionali adeguate alla complessità del sistema.

5. La presente direttiva ha validità generale fino al 31 dicembre 2006 ed è soggetta ad integrazioni ed aggiornamenti periodici, qualora necessari.


PARTE I – PROGRAMMAZIONE INTERVENTI FORMATIVI

Cap. I - DIRETTIVE GENERALI

1. Il piano degli interventi formativi verrà articolato negli ambiti di attività indicati nella successiva tabella su base regionale, e pertanto terrà conto dei valori medi di indicazione sotto riportati:

 

Base regionale

N° ore

Ambiti

Sigla

640.000

Attività di formazione iniziale

A.F.I.

252.000

Attività di formazione superiore

A.F.S.

140.000

Attività di formazione continua e permanente

A.F.C. e P.

200.000

Attività di formazione ambiti speciali

A.F.A.S.

91.000

Azioni di supporto a progetti nazionali

A.S.P.N.

 

2.    Gli interventi di formazione possono essere programmati secondo diverse possibili "unità di programmazione", cioè secondo diversi tipi di aggregazione progettuale:

          a.       Progetti semplici, si intendono le singole attività/azioni/iniziative che costituiscono le unità minime di programmazione. Ogni progetto semplice è riconducibile ad una singola tipologia formativa;

          b.       Progetti complessi si intendono progetti che combinano in modo sinergico una pluralità di azioni/attività/iniziative all'interno anche di più interventi programmabili;

          c.       Progetti in rete, si intendono quei progetti che prevedono il coinvolgimento, attraverso accordi formalizzati, di soggetti diversi (imprese, associazioni, enti di formazione, enti locali, associazioni datoriali, etc) e che suppongono un mantenimento operativo dei vantaggi acquisiti attraverso le sinergie collaudate anche al termine delle attività effettuate, attraverso l'istituzione di una rete permanente che assuma caratteristiche "aperte" nei confronti di attori operanti nel territorio e/o in settori vocazionalmente analoghi.

3.     Gli interventi formativi proposti dovranno tenere conto altresì degli indirizzi contenuti nelle analisi, nelle indagini e negli studi sui fabbisogni formativi a livello nazionale a vario titolo promossi, con particolare riferimento agli Enti bilaterali nazionali e regionali che hanno individuato i profili professionali maggiormente rispondenti ai mercati di riferimento ed alle esigenze espresse dal mercato del lavoro.

4.     Per ogni qualifica professionale individuata, dovrà essere precisata la normativa di riferimento ed accertata la conformità ad eventuali leggi e normative nazionali o regionali di settore che ne definiscono le specificità, nonché la rispondenza a particolari esigenze territoriali che offrano concrete possibilità di sbocchi occupazionali.

5.     E’ fatto divieto proporre qualifiche professionali per l’esercizio delle quali la normativa prevede una abilitazione professionale rilasciata da autorità istituzionali (esempio: “Guide turistiche”, “Accompagnatore turistico”, “Interprete”, per ciò che concerne il settore turismo; "erborista" per ciò che concerne il settore agricolo).

 

Cap. II - INTERVENTI PROGRAMMABILI

1.     Gli interventi  programmabili, dovranno essere ricondotti agli ambiti di attività così come di seguito indicati, e dovranno obbligatoriamente prevedere, ai sensi dell’art.17, comma 1 lett. b) della legge 196/1997, un periodo di stage aziendale, che si svolge all’interno di un’impresa con finalità di carattere conoscitivo, di affiancamento, di inserimento o di presocializzazione lavorativa,  nella misura stabilita al successivo Cap. III, cpv.12.

 

Cod

AMBITI FORMATIVI

Sigla

1

ATTIVITA' DI FORMAZIONE INIZIALE

A.F.I.

1.1

Formazione per l'assolvimento dell'obbligo scolastico

FOS

1.2

Qualificazione di base post-scuola dell'obbligo

QA-Q1-Q2-SMI – QOF

1.3

Qualificazione di base abbreviata

QBA

1.4

Qualificazione post-biennio secondaria superiore

QPB

1.5

Specializzazione post-qualifica

SPEC

1.6

Corsi integrativi extra-curricolari

FIEC

1.7

Moduli professionalizzanti integrati con la Scuola Secondaria Superiore

FIS

1.8

Tirocini formativi e di orientamento

TFO

1.9

Apprendistato

APPR

 

 

 

2

ATTIVITA' DI  FORMAZIONE SUPERIORE

A.F.S.

2.1

Qualificazione superiore post-diploma

QA-Q1-Q2-SS

2.2

Raccordo Formazione/Lavoro di livello superiore

FLS

2.3

Tirocini formativi e di orientamento

TFO

 

 

 

3

ATTIVITA' DI FORMAZIONE CONTINUA E PERMANENTE

A.F.C. e P.

3.1

Aggiornamento

AGG

3.2

Perfezionamento/specializzazione

PERF

3.3

Riqualificazione professionale

RIQ

3.4

Riconversione professionale

RIPR

3.5

Percorsi di qualificazione in alternanza tra formazione e lavoro

AFL

3.6

Percorsi formativi in attuazione dei contratti di apprendistato e CFL:

 

 

3.6 a - Percorsi formativi rivolti a giovani apprendisti

FGA

 

3.6 b - Percorsi formativi rivolti ai lavoratrici e alle lavoratrici impegnati in CFL

FCFL

3.7

Interventi finalizzati all'adeguamento del sistema  formativo

ASFP

3.8

Interventi per il personale dipendente della Pubblica Amministrazione

AFPA

 

 

 

4

ATTIVITA' DI FORMAZIONE PER AMBITI SPECIALI

A.F.A.S.

4.1

Formazione Socio Assistenziale

SOC

4.2

Formazione iniziale per soggetti con deficit di opportunità.

HDC-DAD-DIS-DIM

5

AZIONI DI SUPPORTO A PROGETTI NAZIONALI

A.S.P.N.

5.1

Alfabetizzazione Informatica e lingua inglese

AI e LI

5.2

Euroformazione difesa

EUDI

 

 

 

 

1. ATTIVITA' DI FORMAZIONE INIZIALE (A.F.I.)

1.     La formazione iniziale rappresenta un'offerta formativa, rivolta ai giovani ed ad adulti che intendono accedere al mercato del lavoro al termine dell'obbligo scolastico o al termine di fasi intermedie delle scuole secondarie superiori.

2.     Essa offre la possibilità ai giovani che hanno assolto l'obbligo scolastico, orientati a non proseguire gli studi, di acquisire competenze professionali specifiche, più o meno compiute, spendibili nel mercato del lavoro

3.     La formazione iniziale si rivolge:

·         a giovani ed adulti che hanno assolto l'obbligo scolastico;

·         a giovani che hanno assolto l'obbligo scolastico che intendono esercitare il diritto alla frequenza di attività formative nel sistema di formazione professionale regionale, per soddisfare l'obbligo formativo;

·         a studenti del 3°, 4°, e 5° anno degli Istituti secondari.

4.     La formazione iniziale, inoltre, può essere rivolta a giovani che non hanno assolto l'obbligo scolastico, o ancora non ne sono stati prosciolti; in questo caso le attività saranno effettuate secondo le modalità indicate nel Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica Istruzione.

5.     Attraverso la formazione iniziale si realizza, dunque, il diritto alla formazione sia per quei giovani che scelgono un percorso formativo diverso da quello scolastico, sia per quei giovani che la scuola non è riuscita a valorizzare: pertanto può essere considerata come strumento fondamentale di prevenzione del disagio e delle difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro di una fascia significativa della popolazione giovanile.

6.     L'impianto formativo di questo ambito specifico è finalizzato alla educazione attiva e dovrà essere attuato secondo un processo di apprendimento che, facendo leva sull'esperienza di lavoro in laboratorio, fornisce le competenze di base, tecnico-professionali, tali da garantire una formazione completa del cittadino

7.     La durata degli interventi varia in funzione delle tipologie e del profilo professionale di riferimento, da 60 a 1800 ore, se biennali. 

8.     Gli interventi formativi che rientrano in questo ambito sono ricondotti a nove sottotipologie, ognuna delle quali prevede particolari requisiti di accesso, in ordine al percorso scolastico compiuto e ad eventuali esperienze lavorative, per:

·         il conseguimento di certificato di qualifica o di un certificato di specializzazione a seguito di esame finale.

·         l'acquisizione di specifiche competenze e relativo credito formativo che sarà rilasciato sotto forma di certificato di frequenza al termine delle attività.

 

1.1 - Formazione per l'assolvimento dell'obbligo scolastico. (FOS)

Finalità: Consentire l'acquisizione di conoscenze, capacità e competenze di base per supportare la scelta del successivo percorso di istruzione scolastica o di formazione professionale. Gli interventi, che si svolgeranno secondo le indicazioni dell'art.7 del Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica Istruzione, saranno regolati da apposita convenzione tra istituzione scolastica e organismo attuatore secondo le indicazioni previste all'art. 6 del Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica Istruzione e successive integrazioni.

Destinatari: Giovani

Requisiti di accesso:

§         Giovani con obbligo scolastico non assolto o non prosciolto;

·         Colloquio individuale di orientamento con analisi formalizzata delle conoscenze e competenze possedute; 

Durata: secondo accordi formalizzati con l'istituzione scolastica.

Certificazione: certificato delle competenze rilasciato secondo le modalità indicate all'art.9 comma 3 del Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica Istruzione e successive modifiche ed integrazioni e secondo il modello allegato al Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 70 del 13 marzo 2000.

 

1.2 - Qualificazione di base post-scuola dell'obbligo. (QA - Q1 - Q2 – SMI - QOF)

Finalità: Consentire l'acquisizione di una specifica preparazione professionale finalizzata all'inserimento lavorativo qualificato, anche al fine dell'assolvimento dell'obbligo formativo.

Destinatari: Giovani e/o adulti

Requisiti di accesso:

§         Obbligo scolastico assolto;

·         Colloquio individuale di orientamento con analisi formalizzata delle conoscenze e competenze possedute; 

Durata: da 225 a 900 ore, in funzione del profilo e del settore professionale di riferimento, e sino a  1800 ore se biennale. La durata dei percorsi, per l’assolvimento di obbligo formativo, potrà inoltre variare in funzione della età anagrafica dei giovani fino al compimento del 18^ anno di età.

Certificazione: certificato di qualifica professionale.

 

1.3 - Qualificazione di base abbreviata. (QBA)

Finalità: consentire, a chi è già in possesso di una preparazione scolastica superiore alla scuola media, o a chi ha già acquisito una esperienza lavorativa pertinente, di acquisire una qualifica di base secondo un percorso abbreviato che tiene conto delle competenze e conoscenze già acquisite, o di crediti formativi formalizzati già acquisiti.

Destinatari: Giovani e/o adulti

Requisiti di accesso:

·         frequenza di almeno un anno di Scuola Secondaria Superiore o esperienza lavorativa di un anno;

·         colloquio individuale di orientamento con analisi formalizzata delle conoscenze e competenze possedute;

Durata: Da 450 a 600 ore in funzione del profilo professionale di riferimento e delle caratteristiche del "gruppo classe". Per l'acquisizione di qualifiche semplici relative a lavori stagionali, la durata potrà anche essere inferiore a 450 ore.

Certificazione: certificato di qualifica professionale.

 

1.4 - Qualificazione post biennio di Scuola Secondaria Superiore. (QPB)

Finalità: conseguimento di una qualifica professionale con maggiore contenuto culturale rispetto alla qualifica di base.

Destinatari: Giovani e/o adulti

Requisiti di accesso:

·         colloquio individuale di orientamento con analisi formalizzata delle conoscenze e competenze possedute;

·         avere frequentato il biennio di Scuola Secondaria Superiore.

Durata: da 225 a 1800 (se biennale) ore  in funzione del settore e del profilo professionale di riferimento.

Certificazione: certificato di qualifica professionale.

 

1.5 - Specializzazione post-qualifica (SPEC)

Finalità: completare e specializzare la preparazione professionale dei qualificati dalla Formazione Professionale su aspetti innovativi di particolare rilevanza per le imprese e per l'economia locale.

Destinatari: Giovani e/o adulti

Requisiti di accesso:

·         essere in possesso di una qualifica professionale di base pertinente rispetto all'area di specializzazione (qualifica ottenuta nell'ambito del sistema regionale o degli istituti professionali).

Durata: da 100 a 450 ore secondo il settore ed il profilo professionale di riferimento.

Certificazione: certificato delle competenze rilasciato secondo le modalità indicate all'art.9 comma 3 del Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica Istruzione e successive modifiche ed integrazioni e secondo il modello allegato al Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 70 del 13 marzo 2000.

 

1.6 - Corsi integrativi extra-curricolari (FIEC)

Finalità: Fare acquisire ai destinatari conoscenze specifiche attraverso moduli professionalizzanti di interesse generale, quali ad esempio informatica, tecniche della comunicazione, economia aziendale, ecc..., che integrano le attività curricolari scolastiche.

Tali iniziative vanno organizzate in collaborazione con gli Istituti scolastici e sulla base di appositi protocolli d’intesa e/o convenzione.

Destinatari: studenti di 3°, 4° e 5° anno degli Istituti secondari (di norma non professionali)

Requisiti di accesso:

·         colloquio individuale di orientamento;

Durata: da 60 a 600 ore con possibilità di articolazione su un triennio, e di norma in orario extra-scolastico.

Certificazione: certificato delle competenze rilasciato secondo le modalità indicate all'art.9 comma 3 del Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica Istruzione e successive modifiche ed integrazioni e secondo il modello allegato al Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 70 del 13 marzo 2000.

 

1.7 - Moduli di formazione professionale integrati con la Scuola Secondaria Superiore (FIS)

Finalità: attuare, in orario scolastico, percorsi integrati che abbiano una valenza secondo i casi, orientativa e formativa e/o professionalizzante, attraverso protocolli d’intesa in collaborazione tra istituti scolastici ed enti di formazione.

Nell'ambito della presente tipologia, è possibile attivare anche progetti di sostegno ai portatori di handicap nei percorsi di Scuola Secondaria Superiore. In tale caso il progetto dovrà, altresì, indicare il livello di integrazione tra le due istituzioni per il singolo partecipante.

Destinatari: Giovani

Requisiti di accesso:  frequenza Istituto Secondario Superiore.

Durata: fino a 400 ore nell'arco di 2 anni.

Certificazione: certificato delle competenze rilasciato secondo le modalità indicate all'art.9 comma 3 del Decreto 9 agosto 1999 n. 323 del Ministro della Pubblica Istruzione e successive modifiche ed integrazioni e secondo il modello allegato al Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 70 del 13 marzo 2000.

 

1.8 - Tirocini formativi e di orientamento (TFO)

Finalità: Per Realizzare momenti di alternanza studio-lavoro  agevolando le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro potranno promuoversi tirocini formativi e di orientamento destinati a soggetti che abbiano già assolto l’obbligo scolastico.

Le attività di tirocinio rappresentano uno strumento innovativo nelle politiche del lavoro ed hanno finalità sia orientative, in quanto agevolano le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, sia formative e sono volte a:

·         sostenere il processo di apertura e di accoglienza delle imprese verso i giovani prevalentemente all'interno del sistema formativo;

·         produrre la socializzazione fra i tirocinanti ed imprese;

·         favorire la transizione nel lavoro ed in particolare  l'inserimento di soggetti in difficoltà, rispetto al mercato del lavoro;

·         flessibilizzare l'offerta formativa in ragione delle esigenze degli utenti;

Destinatari: giovani

Requisiti di accesso:  avere assolto l’obbligo scolastico

Modalità di realizzazione:

Le attività si svolgeranno direttamente in azienda sulla base di apposite convenzioni con le aziende stesse, redatte secondo lo schema di cui al D.M. 25 marzo 1998 n.142, e sulla base di un progetto formativo e di orientamento, nel caso in cui non si svolga autonomamente.

Dovrà essere individuato il tutor responsabile dell’attività di tirocinio, che avrà il compito di assicurare raccordo tra le attività svolte in azienda ed i contenuti del percorso formativo individuato.

Durata: minimo 80 ore; la durata dell'intervento potrà aumentare sulla base delle disponibilità e/o delle esigenze della azienda e comunque nel rispetto delle seguenti indicazioni:

·         non superiore a quattro mesi, se i soggetti beneficiari siano studenti che frequentano la scuola secondaria;

·         non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano allievi degli Istituti professionali di stato, o allievi in attività di formazione professionale;

·         non superiore ai dodici mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano persone svantaggiate ai sensi del comma 1 dell'art. 4 della Legge 8 novembre1991, n.381, con l'esclusione dei soggetti indicati al successivo punto;

·         non superiore ai ventiquattro mesi nel caso di soggetti portatori di handicap;

Lo svolgimento delle attività di tirocinio dovranno rispettare le indicazioni di cui alla circolare assessoriale del 20 ottobre 2000, n.26 pubblicata in G.U.R.S.  17 novembre 2000, n.52.

Certificazione: Dichiarazione delle competenze sottoscritta altresì dall’azienda ospitante

 

1.9 – Formazione nell’ambito dell’apprendistato (APPR)

Finalità: in attuazione dell’art.16 della legge 196/1997, le attività formative per apprendisti devono perseguire obiettivi formativi  articolati in quattro aree di contenuto: competenze relazionali, organizzazione ed economia, disciplina del rapporto di lavoro, sicurezza sul lavoro. La formazione nell’ambito dell’apprendistato è finalizzata anche all’assolvimento dell’obbligo formativo, ai sensi del D.P.R. 12 luglio 2000, n.157

Destinatari: giovani

Requisiti di accesso: età non inferiore a 16 anni e non superiore a ventisei

Modalità di realizzazione: Il primo modulo dovrà essere dedicato all’accoglienza, alla valutazione del livello di ingresso dell’apprendista e alla definizione del patto formativo tra l’apprendista e la struttura formativa. I contenuti  e le competenze da conseguire sono quelle previste dal D.M. 20 maggio 1999, n.179, pubblicato in G.U.R.I. 15 giugno 1999, n.138.

Durata: quella prevista per categorie professionali nei contratti collettivi nazionali di lavoro e non inferiore comunque a 120 ore annue

Certificazione: Dichiarazione delle competenze.

 

2. ATTIVITA' DI FORMAZIONE SUPERIORE (A.F.S.)

1.     La formazione superiore raggruppa l'insieme delle iniziative formative professionalizzanti ai fini lavorativi riservate alle persone in possesso di un diploma di Scuola Secondaria Superiore o di un titolo equivalente.

2.     La durata degli interventi formativi varia di norma da 80 a 900 ore, ed in funzione di alcune tipologie o particolari profili professionali può estendersi sino ad un massimo di 1800 ore, se biennale.

3.     Gli interventi formativi che sono ricondotti a tre sottotipologie, ognuna delle quali prevede particolari requisiti di accesso e, in ragione della specifica sottotipologia, consentono:

·           il conseguimento di certificato di qualifica superiore o di un certificato di specializzazione a seguito di esame finale.

·           l'acquisizione di specifiche competenze e relativo credito formativo.

·           il conseguimento di un diploma di specializzazione regionale a seguito di esame finale.

4.     Si rivolge a giovani e/o adulti in possesso di un titolo di Scuola Secondaria Superiore.

 

2.1 - Qualificazione superiore post-diploma (Q A – Q1- Q2- S.S.S.)

Finalità:  Conseguimento di una qualifica professionale superiore finalizzata all'inserimento lavorativo.

Destinatari: giovani e/o adulti

Requisiti di accesso:

§         possesso di un diploma di Scuola Secondaria Superiore;

·         Colloquio individuale di orientamento con analisi formalizzata delle conoscenze e competenze possedute; 

Durata: da 225 a 900 ore, in funzione del profilo e del settore professionale di riferimento, e sino a  1800 ore se biennale.

Certificazione: Certificato di qualifica superiore.

 

2.2 - Raccordo formazione/lavoro di livello superiore. (FLS)

Finalità: Inserimento lavorativo mirato, dipendente o autonomo, su un profilo professionale superiore specifico corrispondente a sbocchi occupazionali già identificati da parte di una o più imprese. In funzione del tipo di sbocco occupazionale previsto, le iniziative possono articolarsi come segue:

·         raccordo per l'inserimento al lavoro dipendente

·         raccordo per l'avvio alla imprenditoria giovanile e femminile

·         raccordo per l'avvio al lavoro autonomo professionale. In tale tipologia possono rientrare anche le iniziative preparatorie all'esercizio di professioni autonome.

Destinatari: giovani diplomati

Requisiti di accesso: disoccupati ed inoccupati;

Durata: sino a 450 ore;

Certificazione: attestato di frequenza.

 

 

2.3 - Tirocini formativi e di orientamento (TFO)

Finalità: Realizzare momenti di alternanza studio-lavoro  per agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro potranno promuoversi tirocini formativi e di orientamento destinati a soggetti in possesso di titolo di studio di scuola media superiore.

Le attività di tirocinio rappresentano uno strumento innovativo nelle politiche del lavoro ed hanno finalità sia orientative, in quanto agevolano le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, sia formative e sono volte a:

·         sostenere il processo di apertura e di accoglienza delle imprese verso i giovani prevalentemente all'interno del sistema formativo;

·         produrre la socializzazione fra i tirocinanti ed imprese;

·         favorire la transizione nel lavoro ed in particolare  l'inserimento di soggetti in difficoltà, rispetto al mercato del lavoro;

·         flessibilizzare l'offerta formativa in ragione delle esigenze degli utenti;

Destinatari: giovani

Requisiti di accesso: diploma di Scuola Secondaria Superiore

Modalità di realizzazione:

Le attività si svolgeranno direttamente in azienda sulla base di apposite convenzioni stipulate con le aziende stesse redatte secondo lo schema di cui al D.M. 25 marzo 1998 n.142 sulla base di un progetto formativo e di orientamento, nel caso in cui non si svolga autonomamente.

Dovrà essere individuato il tutor responsabile dell’attività di tirocinio, che avrà il compito di assicurare raccordo tra le attività svolte in azienda ed i contenuti del percorso formativo individuato.

Durata: minimo 80 ore; la durata dell'intervento potrà aumentare sulla base delle disponibilità e/o delle esigenze della azienda e comunque nel rispetto delle seguenti indicazioni:

·         non superiore a quattro mesi, se i soggetti beneficiari siano studenti universitari, compresi coloro che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca, nonché di scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondaria anche non universitaria, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi;

·         non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano allievi in attività di formazione professionale;

·         non superiore ai dodici mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano persone svantaggiate ai sensi del comma 1 dell'art. 4 della Legge  novembre 1991, n.381, con l'esclusione dei soggetti indicati al successivo punto;

·         non superiore ai ventiquattro mesi nel caso di soggetti portatori di handicap;

Lo svolgimento delle attività di tirocinio dovranno rispettare le indicazioni di cui alla circolare assessoriale del 20 ottobre 2000, n.26 pubblicata in G.U.R.S.  17 novembre 2000, n.52.

Certificazione: Dichiarazione delle competenze sottoscritta altresì dall’azienda ospitante

 

3. ATTIVITA' DI FORMAZIONE CONTINUA E PERMANENTE (A.F.C. e P.)

1.     La formazione continua e permanente occupa sempre più spazio all'interno delle politiche formative regionali, nazionali e comunitarie. Essa rappresenta, all'interno dell'attuale scenario economico-sociale caratterizzato da continui e profondi cambiamenti, una risorsa primaria ed uno strumento fondamentale per lo sviluppo e l'adeguamento delle professionalità inserite a vari livelli nel mercato del lavoro.

2.     Con la formazione continua e permanente si intende supportare l'individuo, nell'arco di tutta la vita, nel processo di adeguamento delle proprie competenze e conoscenze e della professionalità ai processi di innovazione aziendale a livello tecnico, produttivo, organizzativo e scientifico.

3.     I destinatari degli interventi formativi, che rientrano in questo ambito, sono pertanto:

·      le lavoratrici ed i lavoratori (sia autonomi che dipendenti):  per consentire il recupero di una mancata o parziale formazione iniziale, per sostenere i percorsi di evoluzione e promozione professionale, per garantire il mantenimento delle conoscenze di fronte ai processi di trasformazione ed innovazione del lavoro;

·      le imprese dei vari settori economici: come fattore di competitività e di innovazione aziendale per adattarsi ai mutamenti e migliorare i processi, i prodotti e i servizi offerti;

·      le aree geografiche locali: come fattore di accompagnamento e facilitazione dei progetti territoriali di sviluppo promossi dagli enti locali.

4. Per tutte le tipologie di formazione continua, il dialogo sociale deve rappresentare una priorità per la costruzione dei piani di intervento.

5. Gli interventi formativi che rientrano in questo ambito si riferiscono a otto sottotipologie e si rivolgono nello specifico alle lavoratrici ed ai lavoratori consentendo:

·      il conseguimento di certificati o diploma di qualifica e specializzazione

·      l'acquisizione di specifiche competenze

6. Per alcune sottotipologie è previsto specificamente l'esame finale.

 

3.1 - Aggiornamento (AGG)

Finalità: Consentire ai partecipanti di aggiornare e mantenere le conoscenze o le abilità su uno o più argomenti direttamente legati alla professione svolta,  da attuarsi attraverso moduli formativi specifici.

Destinatari: lavoratrici e lavoratori, autonomi o dipendenti, ai vari livelli di professionalità.

Requisiti di accesso: possesso di una qualifica o di una professionalità riconosciuta.

Durata: Moduli da 15 a 90 ore, con possibilità di combinare più moduli di aggiornamento in cicli ricorrenti sull'arco dell'anno e sino ad un massimo di 150 ore.

Certificazione: certificato delle competenze ed attestato di frequenza.

 

3.2 - Perfezionamento (PERF)

Finalità: Consentire ai destinatari di ampliare o arricchire la propria professionalità con finalità di promozione professionale o di mobilità lavorativa

Destinatari:

§         Giovani e/o adulti disoccupati ivi compresi lavoratori interessati da misure di politica del lavoro (CIG, CIGS, Mobilità, LSU-LPU-PIP)

§         Lavoratrici e lavoratori, sia dipendenti che autonomi

Requisiti di accesso: possesso di una qualifica o di una professionalità riconosciuta

Durata: da 100 a 400 ore secondo i settori.

Certificazione: certificato di specializzazione.

 

3.3 - Riqualificazione professionale (RIQ)

Finalità: Fare acquisire alle lavoratrici ed ai lavoratori competenze richieste a seguito di processi di innovazione aziendale che comportino l'introduzione di nuove tecnologie, modificazioni dell'organizzazione del lavoro o altre innovazioni di tipo strutturale di adeguamento significativo della professionalità del personale.

Destinatari: lavoratrici e lavoratori, sia autonomi che dipendenti, (ivi compresi gli operatori del sistema scolastico formativo regionale).

Requisiti di accesso: possesso di un livello di formazione o di esperienza professionale di partenza.

Modalità: gli interventi rivolti agli operatori del sistema formativo regionale saranno realizzati secondo le previsioni concertate con il Dipartimento F.P.

Durata: definita di volta in volta sulla base degli obiettivi e delle condizioni iniziali specifiche; i corsi di riqualificazione vanno programmati nell'ambito di esplicite intese aziendali.

Certificazione: certificato di qualifica professionale.

 

3.4 - Riconversione professionale. (RIPR)

Finalità: Acquisizione di una professionalità completa, diversa da quella posseduta, che consente alle lavoratrici ed ai lavoratori intenzionati a reinserirsi nel mercato del lavoro dopo un periodo di abbandono dell'attività professionale, o favorire la ricerca di una diversa collocazione lavorativa.

Tali iniziative devono essere promosse in accordo con aziende o in relazione ad accordi o patti d’area o territoriali già siglati, associazioni di categoria, enti locali, parti sociali.

Destinatari:

§         disoccupati di lunga durata di età avanzata, (oltre i 29 anni)

§         lavoratrici e lavoratori in C.I.G. e/o minacciati da processi di riconversione aziendale o di settore (ivi compresi gli operatori del sistema scolastico formativo regionale).

Requisiti di accesso: possesso di una qualifica o di una professionalità riconosciuta

Modalità: gli interventi rivolti agli operatori del sistema formativo regionale saranno realizzati secondo le previsioni concertate con il Dipartimento F.P.

Durata: definita di volta in volta sulla base della qualifica specifica da raggiungere e delle caratteristiche dei singoli candidati e comunque non superiori alle 900 ore.

Certificazione: certificato di qualifica professionale.

 

3.5 - Percorsi di qualificazione in alternanza tra formazione e lavoro (AFL)

Finalità: Tipologia di grande rilevanza che può rappresentare una alternativa rispetto ai percorsi tradizionali di qualificazione iniziale. Tali percorsi sono caratterizzati da una successione alternata ed interdipendente di fasi presso un centro di formazione e fasi in azienda, per il raggiungimento di obiettivi formativi comuni. Nell'ambito di tale tipologia, il lavoro deve essere strutturato in modo tale da poter avere una valenza formativa e l'impresa deve assumere una responsabilità diretta nel raggiungimento degli obiettivi formativi, a fianco dell'organismo di formazione. Modalità particolarmente rivolta alle lavoratrici ed ai lavoratori che hanno bisogno di rimotivazione allo studio tramite una esperienza positiva inizialmente centrata sulla pratica operativa e la responsabilizzazione individuale, per "riscoprire" in modo induttivo il valore della preparazione teorica.

Destinatari: lavoratrici e lavoratori occupati  

Requisiti di accesso: nessuno in particolare se non quelli che ne definiscono la categoria di destinatari.

Durata: da 300 ore a 600 ore in funzione del settore e del profilo professionale di riferimento. Di norma il percorso è biennale.

Certificazione: certificato di qualifica professionale.

Nel caso di intervento formativo che integra le misure occupazionali PIP (Piani di inserimento Professionale):

Destinatari: Lavoratrici e lavoratori impegnati in PIP (Piani di inserimento Professionale).

Requisiti di accesso: definiti di volta in volta sulla base della qualifica specifica da raggiungere.

Durata: in questo ultimo caso la durata delle attività formative dovrà consentire il rispetto delle percentuali stabilite dalla normativa di riferimento. (460 - 600 ore)

Certificazione: certificato di qualifica professionale.

 

3.6 - Percorsi formativi in attuazione dei contratti di apprendistato e dei contratti di formazione e lavoro

Finalità: acquisizione di professionalità medie o elevate ed agevolazione dell’inserimento professionale all’interno dei contratti di lavoro a causa mista: apprendistato e CFL.

Modalità di realizzazione:Tenuto conto delle esigenze prevalenti di piccole e medie imprese con livelli elevati di dispersione dei giovani apprendisti ed assunti con CFL, i progetti dovranno comprendere  iniziative significative di promozione e di formazione aziendale. Progetti aziendali potranno essere attivati in presenza di un numero sufficiente di partecipanti non inferiori comunque a 10. Oltre alle azioni di promozione e di accompagnamento ogni progetto dovrà comportare una formulazione del contratto individuale di formazione, sottoscritto dal giovane, dall'impresa e dal centro di formazione.

 

3.6.a - Percorsi formativi rivolti a giovani apprendisti (FGA)

Il percorso formativo dovrà rispettare le indicazioni contenute nel Decreto del Ministero del Lavoro del 19 maggio 1999 e dovrà tenere conto dei livelli di competenza posseduti dai giovani apprendisti e dei fabbisogni formativi individuali a tale riguardo.

Destinatari: lavoratrici e lavoratori impegnati in contratti di apprendistato

Requisiti di accesso: contratto di apprendistato; l’accesso è inoltre vincolato al rispetto delle priorità individuate dal Dipartimento F.P. nel Piano di formazione esterna per apprendisti.

Durata: 120 ore annue.

Certificazione: attestato di frequenza

Vincoli: Ogni Organismo dovrà prevedere, nell’ambito dell’attività programmata, almeno un intervento in  ogni CFP rivolto a 15 apprendisti. L’Assessorato in fase di definizione del Piano si riserva di dislocarne lo svolgimento in funzione del fabbisogno formativo espresso dalle aziende interessate.

 

3.6.b - Percorsi formativi rivolti alle lavoratrici ed ai lavoratori assunti con CFL (FCFL)

Il percorso formativo dovrà essere costruito sulla base delle indicazioni normative in materia e dovrà tenere conto dei livelli di competenza posseduti dagli assunti con CFL e dei fabbisogni formativi individuali a tale riguardo.

Destinatari: lavoratrici e lavoratori assunti con CFL

Requisiti di accesso: contratto di formazione e lavoro

Durata: 160 ore annue.

Certificazione: attestato di frequenza

 

3.7 - Interventi finalizzati all'adeguamento del sistema  formativo (ASF)

Finalità: Adeguare il sistema formativo, inteso nella sua accezione più ampia, in vista del consolidamento a regime della sua integrazione funzionale con il sistema scolastico. Gli interventi programmabili riguardano l’aggiornamento e la qualificazione, che consentono l'acquisizione di competenze didattico-formative e/o organizzativo-gestionale spendibili per il funzionamento di attività agenziali.

Le modalità di svolgimento delle attività rivolte agli Operatori del sistema della formazione saranno debitamente concordate con l'Amministrazione regionale in relazione a caratteristiche dei destinatari, tipologie di intervento e localizzazione delle attività.

Destinatari: Operatori del sistema formativo regionale e personale del sistema scolastico

Requisiti di accesso: contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Durata:

·    da 60 ore a 150 ore per le attività di aggiornamento

·    450 ore per attività di qualificazione degli operatori del sistema formativo regionale e personale del sistema scolastico

·    450 ore per attività di qualificazione del personale non docente

Certificazione:

·    attestato di frequenza, per le attività di aggiornamento

·    certificato di qualifica professionale, per le attività di qualificazione

Nel caso di azioni di aggiornamento specifiche di formazione formatori finalizzata all'abilitazione in materia di HACCP la programmazione degli interventi dovrà:

§     rispettare il programma didattico "tipo" debitamente autorizzato dall'Assessorato Regionale della Sanità, nel quadro del protocollo d'Intesa sottoscritto con questa Amministrazione e con l'Ente Bilaterale per il Turismo Siciliano (EBRTS), gusta Determina assessoriale del 30 dicembre 1999;

§    essere destinato a lavoratrici e lavoratori impiegati nel sistema formativo regionale o nel sistema scolastico che sono in possesso del Diploma di Agrotecnico, Tecnico Chimico oppure del Diploma di Laurea in: Biologia, Scienze Naturali, Chimica, Agraria, Medicina,  Veterinaria e che potranno essere impegnati nella erogazione di attività di HACCP, settore alimentare.

·    avere una durata di 80 ore.

Certificazione: attestato di frequenza

 

3.8 - Interventi per il personale dipendente della Pubblica Amministrazione (AFPA)

Finalità: Consentire l'adeguamento delle competenze del personale dipendente della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alle funzioni di "Middle Management". Promuovere e adeguare alle nuove necessità le capacità di progettazione, implementazione, monitoraggio e valutazione degli operatori della Pubblica Amministrazione, anche al fine di sostenere l'innovazione, nel quadro della riorganizzazione dei servizi e del funzionamento degli uffici.

Destinatari: Lavoratrici e lavoratori

Requisiti di accesso: dipendente della Pubblica Amministrazione

Durata:

·    da 60 ore a 150 ore per le attività di aggiornamento

·    da 300 a 450 ore per attività di qualificazione

Attestato rilasciato:

§       attestato di frequenza, per le attività di aggiornamento

§       certificato di qualifica professionale,  per le attività di qualificazione

 

4. ATTIVITA' DI FORMAZIONE PER AMBITI SPECIALI (A.F.A.S.)

4.1 - Formazione Socio Assistenziale (SOC)

Finalità: qualificazione finalizzata a figure professionali operanti nel settore sociale nel rispetto degli standard strutturali ed organizzativi dei servizi e degli interventi socio-assistenziali di cui alla L.r. 5 maggio 1986 n. 22, individuati dal Decreto del Presidente della Regione 29 giugno 1988 modificato ed integrato dal Decreto del Presidente della Regione 4 giugno 1996 (pubblicato sulla GURS n.40 del 10 agosto 1996 - parte I). Tali riferimenti normativi dovranno essere riportati nel formulario. Eventuali diverse esigenze formative manifestate da enti locali e/o organizzazioni di categoria dovranno essere opportunamente documentate ed allegate agli interventi formativi proposti.

Destinatari:

a)       soggetti privi di diploma di Scuola Secondaria Superiore

b)       soggetti in possesso del diploma di Scuola Secondaria Superiore

Requisiti di accesso per entrambe le categorie di destinatari, in dipendenza della figura professionale:

·         Assolvimento dell'obbligo scolastico

·         Possesso del diploma di Scuola Secondaria Superiore.

Durata: 900 ore annue e 1800 ore biennale

Certificazione:

·              Certificato di qualifica professionale per i soggetti di cui alla lett.a).

·              Diploma  di specializzazione per i soggetti di cui alla lett.b).

 

4.2 - Formazione iniziale per soggetti con deficit di opportunità. (HDC-DAD-DIS-DMI)

Finalità: Preparare i soggetti all'integrazione sociale e lavorativa.

Tali iniziative vanno progettate ad hoc, tenendo conto dell'utenza, dei vincoli legati alle condizioni oggettive e soggettive.

Destinatari: Giovani e adulti

Requisiti di accesso: disabili, disadattati sociali, detenuti adulti, detenuti minori,

Durata: 

DAD

da 350 a 900 ore

DIS

Da 500 a 900 ore

DMI

Da 500 a 1800 ore (se biennale)

HCD

Da 900 a 1800 ore (se biennale) (Orientamento e Preformazione)

Certificazione: Attestato di frequenza e/o certificato di qualifica professionale e/o attestato di abilitazione e/o certificato di specializzazione a secondo della tipologia dell'intervento.

5. ATTIVITA' DI SUPPORTO A PROGETTI NAZIONALI (A.S.P.N.)

5.1 - Alfabetizzazione informatica e lingua inglese (AI e LI)

1. Nell’ambito delle attività di supporto al programma nazionale straordinario 2000/2 di alfabetizzazione informatica e lingua inglese per le aree dell’obiettivo 1 ammesso a contributo a carico del Fondo nazionale per l’occupazione (ex L. 23 dicembre 1999 n. 488) con Delibera n. 14/2000 del C.I.P.E. e Delibera n. 85/2000 del C.I.P.E., al fine di assicurare il supporto logistico – organizzativo necessario, fornendo inoltre l’impiego di personale docente qualificato per l’attività didattica in informatica e lingua inglese, gli Organismi programmeranno attività formative brevi secondo i contenuti progettuali del Programma in parola, che prevedono di attuare azioni formative, organizzate per gruppi aula di 15 soggetti e   localizzate secondo la tabella seguente:

 

Provincie

N. destinatari

N. ore informatica in aula (28)

N. ore inglese in aula (40)

Totale Formazione

Agrigento

905

1.689

2.413

4.103

Caltanissetta

872

1.628

2.325

3.953

Catania

3.466

6.470

9.243

15.713

Enna

617

1.152

1.645

2.797

Messina

2.353

4.392

6.275

10.667

Palermo

4.368

8.154

11.648

19.802

Ragusa

556

1.038

1.483

2.521

Siracusa

1.101

2.055

2.936

4.991

Trapani

783

1.462

2.088

3.550

 

15.021

28.039

40.056

68.095

 

2. Gli organismi avranno cura di acquisire presso il soggetto responsabile dell’attuazione e della gestione del programma, così come individuato nella delibera n. 85/2000 del C.I.P.E., “Italia Lavoro Spa” – Unità Territoriale della Sicilia, Via Emerico Amari, n.124 Palermo -, l’estratto progettuale del programma in parola e definire esecutivamente le attività formative concordandone i contenuti specifici.

3. Si fa presente che l’Amministrazione assegna valore di priorità all’attuazione degli interventi sopra specificati e si riserva la facoltà di considerare la relativa premialità in sede di valutazione.

5.2 - Attività di supporto del programma nazionale “Euroformazione difesa”(EUDI)

1.        Al fine di assicurare il supporto logistico – organizzativo necessario, fornendo inoltre l’impiego di personale docente qualificato per l’attività didattica necessaria gli Organismi programmeranno attività formative secondo i contenuti progettuali del Programma in parola, che prevedono di attuare azioni formative, organizzate per gruppi aula di 15 soggetti e localizzate secondo la tabella seguente:

Province

N. destinatari

N.corsi

Ore

Catania

1.020

68

4.456

Messina

1.545

103

7.786

Palermo

765

51

4.756

Siracusa

330

22

2.532

Trapani

405

27

3.386

                  TOTALE

4.065

271

22.916

2. Gli organismi avranno cura di acquisire presso il Dipartimento formazione professionale l’estratto progettuale del programma in parola e definire esecutivamente le attività formative concordandone i contenuti specifici.

3. Si fa presente che l’Amministrazione assegna valore di priorità all’attuazione degli interventi sopra specificati e si riserva la facoltà di considerare la relativa premialità in sede di valutazione.

Cap. III - CONTENUTI PROGETTUALI

Nella formulazione degli interventi formativi, dovranno rispettarsi le sottospecificate  indicazioni:

1. I progetti formativi proposti di durata pari o superiore a 900 ore annuali dovranno prevedere, competenze specifiche di base, che si riferiscono alle seguenti discipline:

·       lingua inglese

·       informatica di base

·       organizzazione aziendale

·       diritto del lavoro e sindacale

·       igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (Dl.626/94)

·       economia di base (incluso gli effetti di impatto sull’applicazione dell’EURO)

2.     Per ogni intervento che prevede una qualifica professionale, dovrà essere indicato il settore, comparto e sub-comparto nonché il codice di collocamento relativo.

3.     Per ogni intervento che prevede una qualifica professionale, dovrà essere accertata e dichiarata e la conformità ad eventuali leggi e normative nazionali o regionali di settore che ne definiscono le specificità, nonché la rispondenza a particolari esigenze territoriali che offrano concrete possibilità di sbocchi occupazionali.

4.     Nell’individuazione di interventi formativi viene fissato il numero di allievi da ammettere al finanziamento delle attività corsuali dei seguenti settori:

Settore

N° allievi

COMMERCIO E SERVIZI” – “TURISMO” – “OPERATORI SOCIALI”- “INDUSTRIA e ARTIGIANATO”

- 15 allievi

SETTORE  RECUPERO SOCIALE

 

-   Da 8 a 12 allievi: interventi per soggetti disabili (HDC)

-   da 8 a 10 allievi : interventi per detenuti adulti e minori (DMI- DAD) e DIS

AGRICOLTURA

-   15 allievi

               

5.     Limitatamente agli interventi di aggiornamento e di obbligo formativo il numero massimo dei destinatari da ammettere alle attività viene elevato fino a 25 unità, nel rispetto comunque della normativa vigente in materia di sicurezza e igiene dei locali adibiti ad uso scolastico formativo Per gli interventi di formazione continua il limite minimo di allievi è di 8 unità.