SCELTA CORAGGIOSA  
La scelta del politico, che rappresenta i cittadini, è un problema che ha travagliato numerosi elettori nel corso della storia ed ancora oggi molti di loro sono travagliati dallo stesso problema.

Viviamo in una società dove il più forte schiaccia il più debole.

Basta guardarci un po’ intorno e ci rendiamo conto in che mondo viviamo.

Non è il caso che si facciano dei nomi, sappiamo che fine hanno fatto tutti questi politici, i loro proposti e quelli imposti dai partiti e dai movimenti politici.

In Sicilia in particolare hanno trascinato nella rovina intere famiglie.

Poiché chi si occupa di politica non cambia, continuano a presentarsi candidati con slogan di tutti i tipi e colori.

E, purtroppo, come nel passato, vi sono degli elettori che si lasciano abbagliare.

Dubitare è un modo di reagire, ma non deve essere uno stile di vita, una condizione persistente.

Il dubbio ci incoraggia a prendere le cose sul serio, per poter assumere decisioni intelligenti e accurate.

Non dobbiamo rimanere nel dubbio, ma proseguire verso la riflessione e quindi la decisione.

Analizziamo i nostri dubbi perché le esitazioni nascoste, raramente trovano risposte convincenti.

Credere di poter sussistere convinti di non aver bisogno del mondo politico che è l’artefice della nostra vita è come dire che un neonato può cavarsela da solo durante il suo processo di crescita.

Qualsiasi sia la tua condizione non importa, purché tu sappia che per mezzo del voto puoi colmare il vuoto che c’è dentro di te.

Analizza la tua scelta, oggi ingolfata dalle cose del mondo virtuale, inquieta, nella ricerca disperata della gioia che la società ti propone e che non potrai appagare con le tue forze.

Vagando nel tentativo di trovare una soluzione alla tua vita sociale, non é che bussando alle porte delle segreterie politiche e nei movimenti, ti possono trovare una soluzione al problema che loro stessi ti hanno creato. Non riceverai alcuna salvezza.

Migliaia di cittadini pensano che la loro salvezza sia assicurata dal politico di appartenenza.

Siamo esseri umani dotati di ingegno, ma la salvezza non la si può comprendere con le promesse.

Non cercare un posto in prima fila e non credere ai messaggi che ti sono arrivati; ricorda come hai vissuto questi ultimi anni; ricorda che ti hanno tolto un diritto, il lavoro, per colpe non imputabili a te stesso. Non dare spazio alla casta che ha infranto le regole e le leggi regionali del settore. 

Non lasciamoci ingannare dai candidati con l’illusione di una risoluzione del problema! Noi abbiamo bisogno di giustizia, verità, serenità e lavoro per sostenere le nostre famiglie e pagare le tasse.